Al contrario di quanto messo in pratica dal nostro ultimo ex-premier Berlusconi (vedi il nostro articolo “Berlusconi spendaccione: ecco quanto ci sono costate le sue manie di protagonismo“), il neo-premier Monti ha annunciato che dovranno essere razionalizzate le spese della politica, in particolare per quanto riguarda le seguenti voci:

  • spese d’immagine
  • spese di rappresentanza
  • voli di Stato
  • spese militari

Con tante riforme e all’insegna della compartecipazione ai sacrifici chiesti a noi cittadini, questo Governo sta acquistando sempre più fiducia e credibilità, anche a livello internazionale. Finalmente a guidarci c’è una persona dotata di ragione e buon senso. Ora anche tutte le amministrazioni regionali, provinciali nonchè comunali dovrebbero sperabilmente essere chiamate a seguire questo ottimo esempio di morigeratezza.

Ma ci chiediamo anche quando e se verranno tagliati anche gli stipendi dei politici nonchè del personale delle pubbliche amministrazioni, con particolare riferimento ai ruoli dirigenziali. E’ questa la vera prova del nove, quello che ci aspettiamo davvero da questo Governo…

L.D.

http://attualita.tuttogratis.it/politica/mario-monti-tagli-alle-spese-di-rappresentanza-e-addio-ai-regali/P142723/

Mario Monti: Tagli alle spese di rappresentanza e addio ai regali

09/02/2012

Abituati a mostrare sempre il peggio della classe politica italiana, per una volta siamo lieti di annunciare che Mario Monti ha deciso di passare dalle parole ai fatti per quanto riguarda i costi della politica, perlomeno per ciò che riguarda i dipendenti di Palazzo Chigi e del ministero dell’Economia, quelli che fanno direttamente capo a lui: in una nota ufficiale il premier ha diramato istruzioni secondo cui tutti gli impiegati nelle due strutture dovranno dire addio alle spese di rappresentanza, e non potranno più accettare regali dal valore superiore ai 150 euro. Afferma la nota:

“Il fine è di assicurare non solo la puntuale e sicura osservanza dei limiti di spesa fissati dalle norme, ma anche di evitare spese non indispensabili o non ricollegabili in modo diretto ed immediato ai fini pubblici assegnati alle singole strutture amministrative, astenendosi dall’effettuare spese di rappresentanza, ed evitando di organizzare convegni, o altri eventi non strettamente indispensabili. Infine è stata ricordata l’esigenza di osservare scrupolosamente le disposizioni contenute nel codice etico di ciascuna amministrazione, con particolare riferimento a quelle relative al divieto di accettare regali e omaggi di qualsiasi natura di valore superiore a 150 euro, tali da non poter essere interpretati, da un osservatore imparziale, come finalizzati ad acquisire vantaggi in modo improprio. In ogni caso, i regali di valore superiore devono essere restituiti, ovvero ceduti all’Amministrazione di appartenenza“.

Dunque il programma di austerity invocato da Monti comincia ad avere degli effetti anche sulla mentalità di una parte della classe dirigente, che dovrà da oggi in poi dire addio ad una gestione disinvolta della spesa.

Ma i tagli alla spesa pubblica non finiscono qui: poco prima della nota si era chiusa una riunione del Consiglio supremo di Difesa, in cui il ministro Giampaolo Di Paola aveva illustrato le linee della revisione di spesa: sono stati deliberate riduzioni ai programmi di armamento più costosi, come i discussi caccia F-35 da 15 miliardi di euro voluti dal suo predecessore La Russa, meno militari, dismissione di caserme e siti non più utili, ma anche salvaguardia delle missioni internazionali e spinta verso l’integrazione con le forze armate dell’Unione Europea. Questo piano della Difesa potrebbe andare già la prossima settimana in Consiglio dei Ministri.

http://www.politica24.it/articolo/il-governo-monti-illustra-i-tagli-alla-difesa-meno-militari-e-dismissione-di-caserme/21359/

Il Governo Monti illustra i tagli alla Difesa: meno militari e dismissione di caserme

09/02/2012

Il Governo Monti prosegue il suo cammino sulla strada della razionalizzazione delle risorse al fine di eliminare ridondanze e inefficienze in questo periodo di crisi economico-finanziaria. Allo studio dell’esecutivo vi sono anche i futuri tagli ai costi della Difesa. Alla riunione di ieri del Consiglio supremo di Difesa, il ministro Giampaolo Di Paola ha illustrato le linee della revisione dello strumento militare per consentire ulteriori risparmi anche per quanto riguarda le spese militari. Il piano prevede: la dismissione di caserme e siti non più utili, una spinta verso l’integrazione con le forze armate Ue, tagli al personale militare e tagli ai programmi di armamento più costosi (ad esempio i caccia F-35 che da soli valgono ben 15 miliardi di euro). […] L’esecutivo tecnico sta pensando ad altri tagli ai Ministeri per rispettare gli obiettivi di finanza pubblica, assicurando comunque l’economicità e l’efficienza nell’azione amministrativa di tutte le strutture.

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http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/nichi-vendola-renzi-viaggi-spese-casta-1068899/

Vendola, Renzi, Polverini: i politici giramondo a spese dei contribuenti

ROMA – C’è chi li chiama scambi interculturali e chi missioni, chi ancora trasferte, ma la sostanza è che da Nichi Vendola a Matteo Renzi i politici vanno in giro per il mondo a spese dei contribuenti, delle pubbliche amministrazioni per esattezza.

Il governatore della Regione Puglia avrebbe collezionato quattro giorni a New York al modico prezzo di 350 mila euro, stando a quanto scrive il quotidiano Libero. Il sindaco di Firenze Renzi invece, scrive Libero, sarebbe andato in Cina per inaugurare delle statue. L’elenco continua con l’Emilia Romagna che “ha stanziato un milione di euro” per i suoi politici giramondo e la giunta toscana guidata da Enrico Rossi “ha speso 80 mila euro in tre mesi per andare all’estero nel 2010?. Libero continua: ”Facendo un salto nel Lazio si scopre che, nonostante i tagli e le razionalizzazioni, anche la presidente della Regione Renata Polverini non rinuncia, oltre a mete più europee (Cracovia, Lourdes, Parigi) e a due capatine a Tel Aviv e Gerusalemme, a un viaggetto a New York per un progetto sulla sicurezza in accordo con la polizia locale. Spesa ignota, ma difficile sia arrivata al milione 200mila euro che furono sborsati per il viaggio in Cina del suo predecessore Marrazzo. Il sindaco della Capitale, Gianni Alemanno, è invece volato, nell’arco di due anni, quattro volte in Israele. Al suo seguito, tra guardie del corpo e collaboratori, una quarantina di persone. Hanno viaggiato tutte in prima classe su voli El Air. Spesa totale di uno dei viaggi, a inizio 2011: circa 400mila euro”.

3 gennaio 2012

http://isegretidellacasta.blogspot.it/2012/02/vendola-autostrada-gratis-per-tutti-i.html

Vendola: autostrada gratis per tutti i consiglieri!

28 febbraio 2012

[…] Non bastavano gli ipad e i computer regalati a tutti i consiglieri (spesa 60mila euro approvata lo scorso ottobre, probabilmente per non sfigurare davanti ai colleghi della Lombardia che avevano fatto altrettanto…). Ora arriva un altro “benefit” che costerà non meno di centomila euro l’anno: viacard e telepass gratuito per tutti i consiglieri! Che potranno viaggiare a piacimento in autostrada senza sborsare un euro. Anche chi, abitando a Brindisi e Lecce, per andare al consiglio regionale di Bari non devono prendere l’autostrada, visto che la A14 finisce a Taranto.
Considerando anche che la regione puglia ha destinato 800 euro a consigliere per “mantenere il rapporto con gli elettori”, duemila euro ad assessore e duemilaottocento a Vendola stesso, possiamo presumere che con l’autostrada gratis forse vogliono andare a trovarli a casa uno per uno…
Infine il capitolo pensioni: l’input venuto dal parlamento è di passare al sistema contributivo come tutti gli italiani: la regione Puglia lo ha accolto ma solo dal 2015. Tradotto: è un problema solo dei prossimi eletti…

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