Altro tasto dolente, quello delle truffe sanitarie. Anche qui, milioni di euro provenienti dalle nostre tasse che si dileguano, andando a finire dove non dovrebbero. Così poi la storia si ripete: la sanità non ha mai abbastanza soldi per coprire le esorbitanti spese, perciò, di tanto in tanto, ci aumentano di qualche euro i ticket sanitari. Ticket che, se il sistema funzionasse come dovrebbe, non dovremmo nemmeno pagare, solo che se da una parte c’è chi non paga nulla (e anzi riceve denaro senza una giusta causa), dall’altra parte c’è chi deve pagare due volte affinchè il bilancio torni. Ah, se in Italia fossimo più onesti… quanti soldini risparmieremmo…

L.D.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-12-28/sanita-pubblica-saccheggiata-miliardi-063831.shtml?uuid=AaHKsTYE

Truffe sanitarie: Stato «saccheggiato» per 2 miliardi

di Marco Mobili – 28 dicembre 2011

[…] I numeri sono impietosi e dimostrano come a pagare il conto siano sempre e solo i cittadini. In tre anni le Fiamme Gialle hanno fatto emergere danni erariali per due miliardi e frodi per circa 500 milioni. […] I casi scoperti vanno dai più noti medici di base rimborsati per assistiti inesistenti all’iperprescrizione di farmaci. Ci sono poi le false autocertificazioni Isee redatte da privati per ottenere prestazioni sanitarie in regime di esenzione non spettanti, così come le false attestazioni di ricovero o di tipo di ricovero. È il caso di quanto scoperto quest’anno con l’operazione «Lazzaro» in una delle regioni in deficit sanitario come il Lazio, dove la stessa regione erogava la “mutua” a 1.500 cittadini defunti da anni e a 5.500 persone delle quali non era nota l’identità. […] ai defunti venivano anche pagate le ricette per farmaci acquistati dopo il decesso. […]
Sempre in tema di false attestazione, questa volta rilasciate dai privati, ci sono le frodi scoperte ad Arezzo e Taranto nell’estate scorsa sulle dichiarazioni di redditi familiari minimi per ottenere indebitamente l’esenzione dal ticket sanitario per prestazioni specialistiche. […] Le indagini delle Fiamme Gialle hanno fatto emergere interventi chirurgici di natura squisitamente estetica camuffati da patologie cliniche di maggiore gravità (oggetto di rimborso dal Ssn), con discordanze sensibili anche rispetto alle reali durate dei ricoveri ed alla qualità degli stessi (ricoveri in regime ordinario anziché in day hospital) ovvero, in altre circostanze, con false analisi diagnostiche. La lista delle violazioni riscontrate non finisce qui. […]

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Libro “Camici e pigiami. Le colpe dei medici nel disastro della sanità italiana”di Paolo Cornaglia Ferraris

Un libro di denuncia sulla malasanità da parte di chi ha svolto da medico, per venticinque anni, numerosi compiti assistenziali e di ricerca, sempre nel settore pubblico. Gli episodi riportati hanno carattere esemplificativo e sono stati scelti dall’autore perché emblematici di un sistema che da decenni conosce un progressivo degrado culturale e morale. La vittima più comune di questo degrado è stato il comune senso di solidarietà umana, civile e sociale, radice dell’etica e della deontologia medica.

Libro “La casta bianca. Viaggio nei mali della sanità” di Paolo Cornaglia Ferraris

Questo libro racconta la malasanità, la denuncia, ma soprattutto la spiega. Perché c’è un filo che tiene uniti la clinica degli orrori Santa Rita, lo scandalo della sanità abruzzese, i tragici errori da cronaca nera e i piccoli grandi disservizi nei quali spesso ci imbattiamo. C’è un sistema, volutamente distorto, che guida molte delle logiche della gestione della nostra salute. E conoscerlo può essere utile per capire che cosa stanno combinando sulla nostra pelle. Paolo Cornaglia Ferraris, medico in prima linea che già col libro “Camici e pigiami” aveva scosso il mondo della sanità, passa in spietata rassegna tutti i meccanismi di questa macchina: liste di attesa gonfiate e facilmente scavalcabili (basta pagare); esami (e interventi) inutili prescritti per far soldi; ricoveri e dimissioni decisi con criteri prettamente economici; politici che si spartiscono le torte e i primari con tessera di partito; figli di professori che magicamente vincono concorsi universitari; industrie farmaceutiche che corrompono medici e controllori. Questo libro è un’inchiesta coraggiosa, sconvolgente. Per imparare a stare un po’ più in guardia ogni volta che disgraziatamente ci capita di avere a che fare con la “casta bianca”.

Libro “Malati di spreco. Il paradosso della sanità italiana” di Paolo Cornaglia Ferrarsi ed Eugenio Picano

La cultura dello spreco domina la sanità moderna. Più esami si fanno, meglio si crede di curare o di essere curato. E così si consumano risorse con disinvolta arroganza, a beneficio esclusivo dell’industria sanitaria. Lo spreco ha finito per generare costi insostenibili, iniquità e malessere sociale. Per garantire qualità nella medicina non servono nuove leggi né drastici tagli, ma bisogna modificare le cattive abitudini, sostenere scelte sicure, responsabili, condivise tra medico e paziente. Una critica spietata ai vizi del nostro mondo medicalizzato.

Libro “La mangiatoia. Perchè la sanità è diventata il più grande affare d’Italia” di Michele Bocci e Fabio Tonacci

Vi siete chiesti perché esiste la giornata nazionale della stipsi? O quella dedicata alla timidezza? Ci fanno sentire costantemente malati, così le aziende incassano miliardi vendendo farmaci inutili. Tutto è business nello sgangherato mondo della sanità italiana. Sono un affare gli anziani: spuntano dovunque residenze assistenziali abusive che sembrano “lager”, e il ministero non sa nemmeno quante siano. Sono un affare le mamme: vengono convinte a fare decine di esami inutili e a partorire con il cesareo, così le Asl guadagnano di più. Ci sono policlinici dove gli universitari si spacciano per specialisti, e ci sono ospedali minuscoli senza pazienti, che però restano aperti solo per assicurare il posto (e lo stipendio) ai primari. E poi, tangenti sui grandi appalti, malaffare tra dirigenti, case farmaceutiche che schedano i dottori per corromperli, valvole aortiche che costano il triplo del normale. Tutto, sempre, sulla nostra pelle. L’articolo 32 della Costituzione, “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”, è una bugia. Non vale più. Non per tutti, almeno. La verità è che lo Stato non riesce più a garantire la nostra salute. Nonostante spenda 114 miliardi di euro all’anno in sanità, 2 milioni di italiani non possono accedere alle cure pubbliche. Esodati per colpa di ticket diventati troppo cari a causa dei debiti accumulati da amministratori scellerati.

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Aggiornamento del 12 ottobre 2012:

E’ luogo comune, nei cittadini del nord Italia, pensare che i furbetti siano i soliti meridionali… e invece sorpresa: anche al nord le truffe ci sono eccome! Suvvia, cittadini del nord, non facciate gli ipocriti, che un bel po’ di colpe le avete anche voi…

L.D.

http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Veneto/In-Veneto-false-certificazioni-anti-ticket-oltre-8-mila-prestazioni-sospette_313784911968.html

In Veneto false certificazioni anti-ticket, oltre 8 mila prestazioni sospette

12 ottobre 2012

http://archiviostorico.corriere.it/2012/agosto/03/Gli_Illeciti_Fanno_male_alla_co_9_120803068.shtml

Gli Illeciti Fanno male alla Sanità (e Costano 36 Milioni all’ Erario)

Oltre 36 milioni di danni all’ erario accertati nella Sanità, 160 tra medici, dirigenti e amministrativi denunciati alla magistratura ordinaria e a quella contabile, 16 gli arresti: sono i risultati delle indagini e delle verifiche contabili effettuate dal Nas nei primi sei mesi del 2012. Non sono pochi 36 milioni in soli sei mesi, durante una crisi economica globale senza precedenti, e in parallelo all’ azione stringente della Finanza contro l’ evasione fiscale. Numerosi i fronti investigativi che hanno visto impegnati i carabinieri: tra i settori più significativi vi sono le violazioni dei rapporti di esclusività con il Servizio sanitario nazionale e le false attestazioni per l’ appropriazione indebita di denaro pubblico (320 mila euro il danno accertato), le maggiorazioni sul prezzo di acquisto dei farmaci (800 mila euro), le prescrizioni fittizie, per oltre un milione di euro, ricoveri inappropriati o ingiustificati con attribuzione dolosa di Drg errati da parte di case di cura private, per un danno di 1,7 milioni di euro, e i falsi corsi di formazione, con un giro d’ affari di 500 mila euro. Settori caldi, che «rendono» ancora molto nonostante la crisi. E che forse rendevano molto di più, senza che nessuno lo scoprisse, qualche anno fa. I recenti scandali che hanno coinvolto politici regionali o nazionali hanno avuto nella Sanità un collettore di fondi neri non trascurabile. […] Lo scandalo delle tangenti sui farmaci del 1993 non ha insegnato nulla? L’ allora capo dell’ Agenzia per l’approvazione di medicinali e del loro costo, Duilio Poggiolini, meglio noto come il Re Mida della sanità, aveva su un solo conto svizzero ben 15 miliardi di lire. Senza contare stabili, gioielli, azioni. Vent’ anni fa. 

Pappagallo Mario – 3 agosto 2012

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Aggiornamento del 5 novembre 2013:

http://www.catanzarolive.it/index.php?hdPagina=news&hdParametri=7323

Ticket sanitari mai incassati, scoperto un buco di 3 milioni di euro

Il danno erariale si riferisce al periodo 2008-2012. L’operazione denominata “Free Pass” ha portato alla segnalazione di sei soggetti dell’azienda sanitaria provinciale

[…] Il danno erariale accertato dai finanzieri, nell’ambito dell’operazione denominata “Free Pass”, è stato causato dalla mancata riscossione da parte degli organi preposti, per il periodo 2008-2012, del ticket sanitario dovuto dai cittadini che hanno usufruito di prestazioni di pronto soccorso presso i presidi ospedalieri di Lamezia Terme, Soverato e Soveria Mannelli. […]

2013-11-03

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Aggiornamento del 10 febbraio 2016:

http://www.corriere.it/politica/16_febbraio_01/statali-truffe-4-miliardi-dossier-guardia-di-finanza-illeciti-e4fc5ca8-c85a-11e5-9fb9-4bea8694431b.shtml

Truffe degli statali tra sanità e appalti. In 10 mesi un buco da 4 miliardi

Appalti truccati, assenteismo e consulenze inutili: i dipendenti pubblici infedeli finiscono nel dossier della Guardia di Finanza per il 2015

 Fiorenza Sarzanini – 31 gennaio 2016

[…] Ci sono le truffe nel settore sanitario, i mancati controlli nell’erogazione di pensioni, indennità ed esenzioni, le procedure truccate per la concessione degli appalti. Ci sono gli appalti gonfiati e i medici assenteisti, le consulenze inutili e i doppi incarichi tra i casi più eclatanti scoperti dagli investigatori della Guardia di finanza. Sono gli ultimi dati relativi alle verifiche compiute nel 2015 a raccontare l’Italia dell’illegalità e degli sprechi che provoca danni alla collettività. […]

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