ItaliaNostra: Associazione Nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione
Una storia lunga oltre 50 anni
L’atto ideale di nascita di Italia Nostra sta nel cuore barocco di Roma, tra il Tevere e Trinità dei Monti, in quel tessuto stratificato e denso di storia che nel 1951 doveva essere cancellato dall’attuazione dell’ennesimo sventramento concepito nel ventennio tra le due guerre tra piazza di Spagna e piazza Augusto Imperatore. Contro quel progetto uomini di lettere, artisti, storici, critici d’arte, urbanisti si cercarono e si unirono a difesa del nostro patrimonio artistico e delle nostre bellezze naturali sempre più minacciate.
Il 29 ottobre 1955 Umberto Zanotti Bianco, Pietro Paolo Trompeo, Giorgio Bassani, Desideria Pasolini dall’Onda, Elena Croce, Luigi Magnani e Hubert Howard siglarono l’atto costitutivo di Italia Nostra.
Da oltre quattro decenni le attività di volontariato culturale organizzate da Italia Nostra hanno contribuito a diffondere nel Paese la “cultura della conservazione” del paesaggio urbano e rurale, dei monumenti, del carattere ambientale delle città.
I “beni culturali”, l’evoluzione naturale e storica, i centri storici, la pianificazione urbanistica e territoriale, i parchi nazionali, l’ambiente, la questione energetica, il modello di sviluppo del Paese, la viabilità e i trasporti, l’agricoltura, il mare, le coste, le isole, i musei, le biblioteche, gli archivi storici: questi sono alcuni dei capitoli più importanti dell’attività capillare di Italia Nostra, spesso sostenuta da una ricerca approfondita e documentata da una vasta pubblicistica che oggi costituisce patrimonio unico e insostituibile a disposizione del Paese.
Italia Nostra, insieme alle altre associazioni culturali e di protezione ambientale, ha promosso anche un’intensa attività di suggerimento legislativo, come stimolo per la redazione di nuove norme sul patrimonio storico e ambientale italiano. Per questa via sono giunti a maturazione gli alleggerimenti fiscali per la manutenzione e le donazioni allo Stato di raccolte, opere d’arte, archivi e l’acquisizione pubblica di numerosi edifici storico-artistici.
Dal primo nucleo romano, l’Associazione è cresciuta fino ad arrivare a più di 200 sezioni sparse su tutto il territorio nazionale. […]
Sin dagli anni Settanta Italia Nostra ha promosso la ricerca nei campi della didattica e della formazione per promuovere l’Educazione Ambientale e ha intessuto rapporti internazionali con la fondazione di “Europa Nostra” – federazione di 220 associazioni europee – e la partecipazione al BEE (Bureau Europeen de l’Environnement). Italia Nostra pubblica un mensile e opere di saggistica.
Trasformata in ONLUS, Italia Nostra vuole impegnarsi, con i soci, in attività di servizio, non solo stimolando la “memoria” e la tutela, ma promuovendo, anche attraverso i nuovi strumenti della comunicazione, la conoscenza e la fruizione dei beni culturali.
IL COMPITO DI ITALIA NOSTRA
Italia Nostra protegge i beni culturali e ambientali.
È una missione che impegna Italia Nostra da oltre 50anni e i risultati non sono mancati: la legge quadro sui parchi, la tutela dei centri storici e poi le campagne per salvare Venezia dall’Expo 2000 e Castel Sant’Angelo dal Giubileo, solo per citarne alcune.
Il nostro compito non si esaurisce nel salvare dall’abbandono e dal degrado monumenti antichi, bellezze naturali o opere dell’ingegno; Italia Nostra persegue un nuovo modello di sviluppo, fondato sulla valorizzazione dell’inestimabile patrimonio culturale e naturale italiano, capace di fornire risposte in termini di qualità del vivere e di occupazione.
Articolo 3 dello Statuto
Per il conseguimento dei propri scopi l’Associazione si propone in particolare quali attività istituzionali:
a. suscitare il più vivo interesse e promuovere azioni per la tutela, la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali, dell’ambiente, del paesaggio urbano, rurale e naturale, dei monumenti, dei centri storici e della qualità della vita;
b. stimolare l’applicazione delle leggi di tutela e promuovere l’intervento dei poteri pubblici allo scopo di evitare le manomissioni del patrimonio storico, artistico ed ambientale del Paese e di assicurarne il corretto uso e l’adeguata fruizione;
c. stimolare l’adeguamento della legislazione vigente al principio fondamentale dell’art.9 della Costituzione, alle convenzioni internazionali in materia di tutela dei patrimoni naturali e storico-artistici ed in particolare alle direttive della Unione Europea;
d. collaborare alle attività ed iniziative aventi gli stessi fini;
e. sollecitare quanto opportuno, anche mediante agevolazioni fiscali e creditizie, per facilitare la manutenzione dei beni culturali ed ambientali e il loro pubblico godimento;
f. sollecitare anche mediante agevolazioni fiscali le donazioni allo Stato di raccolte o beni di valore storico, artistico e naturale al fine di una migliore valorizzazione;
g. promuovere l’acquisizione da parte dell’associazione di edifici o proprietà in genere, di valore storico-artistico, ambientale e naturale, o assicurarne la tutela ed eventualmente anche la gestione secondo le esigenze del pubblico interesse;
h. promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturale del Paese mediante opportune iniziative di educazione ambientale nelle scuole, formazione ed aggiornamento professionale dei docenti nonché mediante attività di formazione ed educazione permanente nella società;
i. promuovere idonee forme di partecipazione dei cittadini e dei giovani in particolare alla tutela e valorizzazione dei beni culturali e del territorio;
l. svolgere e promuovere iniziative editoriali relative alle attività e agli scopi dell’Associazione;
m. promuovere la formazione culturale dei Soci anche mediante viaggi, visite, corsi e campi di studio;
n. promuovere la costituzione o partecipare a federazioni di associazioni con fini anche soltanto parzialmente analoghi, nonché costituire consorzi e comitati con associazioni o affiliazioni o gemellaggi, conservando la propria autonomia;
o. in generale, svolgere qualsiasi altra azione che possa rendersi utile per il conseguimento degli scopi sociali.
In questo 2011 dobbiamo prima di tutto operare, come sempre e più di sempre, per preservare il nostro patrimonio culturale e naturale per le future generazioni.
Le nostre battaglie più forti sono oggi per salvare l’Italia mangiata da chi ne invade paesaggi e territori agricoli con speculazioni edilizie e distruzioni di ogni genere.
I nostri obiettivi comuni per il 2011 sono:
- salvare i centri storici dell’Aquila e dei paesi colpiti dal terremoto
- fermare il consumo del territorio
Un bene pubblico che va esaurendosi e che è sempre più prezioso anche per il nostro benessere economico e la nostra qualità di vita; - proteggere con rinnovate battaglie i nostri “paesaggi sensibili”
La campagna di quest’anno sarà dedicata ai paesaggi agrari; - educare i giovani al patrimonio culturale e naturale
Con un nuovo impegno del nostro settore “Educazione al patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale”; - lottare per il risparmio energetico
E per le energie non inquinanti e non distruttive dei nostri paesaggi e territori.
L’EDUCAZIONE AL PATRIMONIO PER ITALIA NOSTRA:
http//www.italianostraedu.org/
Italia Nostra considera strategica l’educazione e la formazione sui temi del paesaggio, l’ambiente e i beni culturali, con una speciale attenzione al mondo della scuola. Il Settore per l’Educazione al Patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale di Italia Nostra – nelle sue proposte educative – ritiene di dover focalizzare l’attenzione su tre punti:
- conoscenza per la difesa del patrimonio culturale, materiale ed immateriale, diffuso (paesaggio) e puntuale (beni culturali);
- attuazione di percorsi formativi tesi a promuovere la cittadinanza attiva e responsabile, tramite l’educazione alla partecipazione;
- sostenibilità ambientale, fondata sull’equità sociale e sulla sobrietà.
Tags: beni culturali, cultura, patriottismo, storia d'Italia



