Cosa mettere nel carrello della spesa? Meglio comprare alimenti biologici oppure tradizionali? Ecco a voi alcuni i risultati di alcuni studi ed indagini che potranno aiutarvi a scegliere in modo più consapevole:

  • I cibi “non violenti” si vendicano di chi li mangia

http://www.albanesi.it/Dietologia/cibinonviolenti.htm

LA SCIENZA DISTRUGGE IL MITO DELL’EDEN

Altro che “mangiar sano” o “cibo elettivo dell’uomo“. La scienza ha provato che tutti gli alimenti vegetali, come verdure, legumi, tuberi, cereali e frutti, contengono “insetticidi naturali”, più abbondanti e cancerogeni di quelli artificiali oggi in uso in Occidente. Così, da millenni, le piante operano una selezione naturale tra gli esseri umani, più crudele di quella degli animali “feroci”. Ecco perché i cibi “biologici” –  più costosi anche del 300 per cento – non sono né più nutrienti, né più sani di quelli ordinari…

«Non solo Dio non esiste, ma anche il cibo “biologico” è un bluff», direbbe Woody Allen. E ci metteremmo tutti a ridere. E invece è vero. […]

  •  Bio non è sinonimo di più nutriente

http://multimedia.lastampa.it/multimedia/benessere/lstp/174156/

04/09/2012

[…] A gettare un’ombra sulla convinzione che i prodotti Bio siano migliori è la “Sueddeutsche Zeitung” che riporta i risultati di uno studio statunitense a opera dei ricercatori della Università di Stanford. «Non esistono quasi differenze tra prodotti alimentari coltivati biologicamente e quelli tradizionali», dichiara infatti la principale autrice dello studio, dottoressa Dena Bravata, a cui si aggiunge il commento della coautrice Crystal Smith-Spangler che mostra sorpresa nel «non aver trovato differenze di rilievo». […]

  • Addirittura il cibo “BIO” è più tossico del “NON BIO”, come nel caso dei cereali:

 “Micotossine, mais e OGM” (documento word)

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Aggiornamento del 3 ottobre 2013:

http://www.altroconsumo.it/alimentazione/prodotti-alimentari/news/mangiare-bio-non-fa-la-differenza

Mangiare bio non fa la differenza

7 settembre 2012
Le conclusioni di uno studio che ha analizzato 240 ricerche sugli alimenti biologici parlano chiaro: non hanno nessun vantaggio nutrizionale né sono più sani.
Saranno forse più in sintonia con la natura, ma i prodotti alimentari coltivati con criteri biologici non sono migliori di quelli tradizionali dal punto di vista nutritivo, né presentano vantaggi sul piano della salute. A dirlo è una ricerca dell’università americana di Stanford che mina alla base il mito della coltivazione biologica. E non si tratta di conclusioni di poco peso, ma del risultato di un’analisi condotta su ben 240 studi pubblicati negli ultimi anni su questo tema, che ha messo insieme sia i dati di letteratura sulla presenza di vitamine e altri nutrienti, pesticidi e contaminanti negli alimenti (frutta, verdura, latte, carne…), sia i dati sull’impatto del consumo di cibo biologico nell’organismo umano. Nessuna vitamina in più, né maggiori concentrazioni di proteine, si legge nel rapporto pubblicato sulla rivista Annals of Internal Medicine. Meno contaminati, ma poi nessuna differenza per noi
Laddove i prodotti biologici risultano superiori è invece nel rischio ridotto di contaminazione con i pesticidi (- 30%) e nel fatto che i microbi trovati in polli e maiali bio risentono meno della resistenza agli antibiotici (una delle regole della coltivazione organica è proprio nel ridurre al minimo l’utilizzo di questa categoria di farmaci). Le rare analisi applicate direttamente alla salute delle persone abituate a consumare cibi biologici, tuttavia, non hanno mostrato alcuna riduzione di allergie, né di infezioni batteriche. Inoltre, il rischio di eccedere la quantità di pesticidi considerata pericolosa per l’uomo consumando alimenti convenzionali resta comunque sempre molto basso.Scegliere bio significa solo un minore impatto ambientale
I prodotti biologici, vegetali e animali, sono ottenuti con metodi di coltivazione e allevamento ben precisi. Si differenziano da quelli convenzionali per il fatto di ridurre al minimo l’uso di sostanze chimiche, dai concimi, ai pesticidi, passando per i farmaci. Questo non significa, però, che i prodotti convenzionali siano avvelenati o meno sicuri: la legge vieta infatti la presenza di sostanze pericolose per la salute in tutti i prodotti in commercio, siano essi biologici o convenzionali. La bioagricoltura, soprattutto, è meno intensiva e più rispettosa dell’ambiente ed è l’unica ad avere regole precise stabilite dalla legge. La normativa prevede, tra le altre cose, una rete di controlli sull’operato delle aziende che optano per il bio. In sintesi possiamo dire che i principali obiettivi dell’agricoltura biologica sono la salvaguardia dell’ambiente e il rispetto degli animali.

Il biologico è diventato di moda

di Redazione – 4/03/2010

[…] Posto che ”bio e’ bello”, stupisce non poco che soltanto il 17% di chi e’ solito acquistare ”bio” sa definire con esattezza cosa siano gli alimenti di questa categoria, ovvero alimenti prodotti e trattati in modo ”naturale”, senza l’utilizzo di additivi chimici. Se il 19% li identifica infatti come alimenti e prodotti prettamente per vegetariani, il 16% crede siano specifici per chi soffre di intolleranze e patologie alimentari, mentre il 13% ritiene che contengano un piu’ alto tasso nutritivo. Non solo, sembra esserci qualche indecisione anche sulle caratteristiche che distinguono cio’ che e’ bio da cio’ che non lo e’: se il 38% ha risposto che i prodotti bio sono in generale piu’ salubri e il 15% parla di maggiori qualita’ organolettiche nei prodotti marchiati come biologici, il dato piu’ significativo sembra essere evidenziato da quel 27% che non saprebbe bene cosa rispondere.

[…] Ma da dove nasce questa passione per il bio, ovvero, come e perche’ si sono avvicinati a questa tipologia di prodotti? Ben 7 su 10 (67%) la prima volta che ha deciso di acquistare un prodotto ”bio” lo ha fatto perche’ in Tv e sui giornali se ne parla molto spesso, a cui si aggiunge il 49% che lo ha fatto seguendo le indicazioni e i consigli di amici e parenti, insomma la motivazione principale sembra essere quella di una vera e propria moda bio che ha contagiato ormai milioni di italiani, piu’ che una vera conoscenza dell’argomento e dei benefici legati all’utilizzo di prodotti derivanti da agricoltura e allevamento biologici. Sempre piu’ propensi ad acquistare bio, anche se molti lo fanno piu’ per moda che per reale convinzione. E in un clima generale di entusiasmo per il bio, nascono pero’ i ”bio-scettici”.

A conferma che in molti casi si tratta piu’ di una moda che di una convinzione radicata nelle persone e maturata in un’ottica di tutela della salute e del benessere, uno dei ”valori” che maggiormente vengono associati ai prodotti bio e’ proprio il fatto di essere ”di tendenza” (56%), quasi che sia ”in” acquistare prodotti marchiati come ”biologici”. Risposta data da molti piu’ intervistati rispetto a quelli che hanno detto che il valore maggiore e’ rappresentato dalla tutela dell’ambiente associata a questa tipologia di prodotti (47%) o da chi ha fatto espresso riferimento alla naturalita’ e all’aspetto salutistico (43%). […]

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Aggiornamento del 18 novembre 2013:

http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/11/18/dieci-vero-o-falso-sul-biologico/

Dieci VERO o FALSO sul biologico

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