Dalla Costituzione del New Hampshire

Articolo 10

 “Quando gli scopi del governo sono snaturati e la libertà pubblica è manifestamente posta in pericolo, e tutti gli altri mezzi di correzione sono inutili e vani, il popolo può, e di diritto deve, riformare il vecchio governo o stabilirne uno nuovo. La non resistenza contro il potere arbitrario e contro l’oppressione è assurda, da schiavi e distruttiva del bene e della felicità dell’umanità”.

Non so cosa ne pensiate voi lettori della classe politica di questo Paese, ma a me viene in mente solo una frase: TUTTI A CASA, DAL PRIMO ALL’ULTIMO! Il titolo di questo articolo vuole essere un modo ironico per esprimere la totale assenza, secondo il mio punto di vista, di un partito e di un leader politico che sia affidabile e che voglia davvero fare del bene a questo Paese. Tutti vogliono mandare a casa Berlusconi, ed io condivido pienamente considerando i danni che ha combinato fin’ora lui ed il suo Governo, ma il problema è a questo punto un altro: una volta tolto dai piedi Berlusconi, chi mettiamo alla guida del Paese? Bersani? Di Pietro? Vendola? Bossi? Fini? Casini? Mi viene da piangere solo a pensarci! Stanno troppo bene per poter solo pensare di fare qualcosa per l’Italia, guardate pure questo bel VIDEO

Non so a chi di loro potrei mai credere, anzi ho deciso di non credere più a nessuno, tanto sono tutti uguali, stanno tutti benone e a nessuno importa veramente delle tragiche condizioni in cui versa questo Paese! La crisi economica sta mettendo tutti i Paesi un po’ alle strette, ma un conto è avere un Governo che pensa al futuro della propria nazione ed un conto è avere un Governo che pensa solo al PROPRIO futuro e che tira a campare sperando che l’Europa ci tiri fuori dai pasticci. La crisi passerà probabilmente per la Germania, la Francia e gli Paesi del nord Europa, mentre l’Italia, se non cambierà la classe politica e non cambierà la mentalità delle persone (mi riferisco in particolare alla mafiosità diffusa ed alla poca voglia di lavorare, anch’essa piuttosto diffusa…), è destinata a cadere in un baratro sempre più profondo, di cui non oso cercare di vedere il fondo.

Complessivamente ci mancano tante cose: tanti valori, tanta cultura, tanto rispetto, tanta volontà e tanto amore per il nostro lavoro, per il lavoro di tutti e per il destino del nostro Paese. Ci mancano delle regole efficaci e dei controlli altrettanto efficaci sulle stesse regole. Ci mancano l’onestà e la moralità di saper valutare le persone secondo criteri meritrocratici anzichè sulla base delle raccomandazioni. Ci manca persino la voglia di ribellarci ad un sistema interamente corrotto, nella sua struttura e nelle sue fondamenta, la capacità di indignarci nei confronti del nepotismo, dell’arroganza e della truffaldaggine delle classi dirigenti. Ci vogliono tenere alla stregua di cittadini “pecoroni”, dicendoci “ZITTO E PAGA, IL RESTO LO DECIDIAMO NOI!” Ci raccontano bugie, ci fanno credere che tutto stia andando bene e che la colpa sia della Grecia, inventando quasi quotidianamente storie e cronache mediatiche per dissuaderci dai problemi veri e dalle grandi fregature che puntualmente ci nascondono, grazie ad una sorta di collusione con il mondo del giornalismo, che sembra stare al gioco anzichè svolgere il suo dovere informativo e critico super partes quale dovrebbe essere.

Ci manca quella spina dorsale che ci dovrebbe far arrabbiare quando veniamo a conoscenza di certi fatti, ed ancora più a monte ci manca quell’amore per il nostro Paese che dovrebbe spingerci a solidarizzare con i nostri concittadini, difenderne le cause e magari non cercare invece di fregarci sempre a vicenda, un istinto che considero fratricida. Siamo tutti sulla stessa barca e se la barca affonda… la fine la sappiamo. Se è questo che volete andate pure avanti così… la fine tra poco la vedremo…

L.D.

 

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