http://blog.panorama.it/economia/2011/10/20/decreto-sviluppo-i-provvedimenti-della-bozza/

Decreto Sviluppo, i provvedimenti della bozza

“Non c’è la possibilità di fondi importanti, ci sono problemi da risolvere”, ammette il Cavaliere, giustificando con oggettive difficoltà la problematicità ad uscire dall’empasse che prolunga i tempi di consegna del Decreto Sviluppo. Chiosando: “Non credo che l’imprenditore più capace degli ultimi decenni sia improvvisamente incapace di decidere”. E trovare le risorse, volente o nolente, sarà compito del ministro dell’Economia Giulio Tremonti. La verità, per Silvio Berlusconi, è che “l’architettura istituzionale del Paese non dà al governo alcun potere, possiamo solo suggerire provvedimenti, ma è inutile se sappiamo già che non avrebbero ricezione nelle forze politiche che devono approvarli…”. La speranza del premier è di poter annunciare qualcosa in settimana, o comunque quanto prima. E per ora quindi si può parlare solo di bozza di decreto per rilanciare la nostra economia. Con tante novità, dalle pagelle on line agli incentivi fiscali per le infrastrutture, dall’informatizzazione di diversi servizi alla polizza contro le calamità naturali. Vediamo la bozza del Decreto Sviluppo punto per punto.

  • ADDIO ALLE PAGELLE DAL 2013. A decorrere dall’anno accademico 2012-2013, le università italiane statali e non statali sono obbligate ad adottare la procedura telematica per l’iscrizione, i pagamenti, la gestione delle carriere degli studenti e la prenotazione degli esami “nonché la relativa verbalizzazione e conservazione dei documenti in modalità digitale”.

Era anche ora…

  • CERTIFICATO ON LINE ANCHE SE FIGLI MALATI. Certificati on-line all’Inps anche in caso di malattia dei figli: “al fine di assicurare un quadro completo delle assenze nei settori pubblico e privato e un efficace sistema di controllo delle stesse, nonché di semplificare gli adempimenti a carico dei lavoratori, riducendone i costi connessi, in tutti i casi di assenza per malattia del figlio, la certificazione di malattia è inviata per via telematica”.

Va bè, forse migliorerà qualcosina, ma non mi sembra sia una gran rivoluzione…

  • GARANZIA STATO PER MUTUI PRECARI. Arriva la garanzia dello Stato per giovani coppie di sposi prive di contratto di lavoro a tempo indeterminato per accensione mutuo prima casa.

Bisognerà comunque vedere quali saranno le condizioni richieste, ma questo comunque non risolverà il problema della carenza di lavoro e della relativa disoccupazione…

  • POLIZZA ANTICALAMITÀ PER LA CASA. Copertura assicurativa obbligatoria dal rischio di calamità naturali nelle nuove polizze che garantiscono i fabbricati privati destinati ad uso abitativo contro l’incendio. La polizza prevede la copertura assicurativa per terremoti, maremoti, frane, alluvioni e inondazioni. I fondi derivanti dalla sottoscrizione della polizza obbligatoria sono destinati a garantire adeguati, tempestivi ed uniformi livelli di soddisfacimento delle esigenze di riparazione e ricostruzione.
La proprietà urbana corrisponde già ai Consorzi di bonifica più di 140 milioni di euro all’anno per essere difesa dalle calamità naturali. Con un’assicurazione obbligatoria, che equivale ad una nuova tassa per tutti mascherata sotto questo falso nome, pagheremo due volte il medesimo servizio. Lo Stato in questo modo se ne lava le mani ed in caso di calamità naturali non dovrà più sborsare un centesimo. Grazie tante!
  • RISCATTO CASE ENTI. Gli inquilini di case degli enti previdenziali di cui non sia stato completato il programma di dismissione possono, se hanno titolo all’acquisto, “esercitare il diritto di riscatto nel termine del 31 marzo 2012 mediante dichiarazione scritta inviata, anche in via telematica, all’ente proprietario”.
  • PROF UNIVERSITÀ PRIMA IN PENSIONE. L’età per il collocamento a riposo dei professori universitari ordinari viene anticipata dai 70 ai 68 anni.
  • BIGLIETTO BUS ELETTRONICO. “Al fine di incentivare l’uso degli strumenti elettronici per migliorare i servizi ai cittadini nel settore del trasporto pubblico locale, riducendone i costi connessi – si legge nel testo – le aziende di trasporto pubblico locale adottano sistemi di bigliettazione elettronica e di pagamento interoperabili a livello nazionale”.

Si ma quanto ci costerà l’attivazione di questo servizio? Mettere in funzione questo sistema non costerà pochissimo, serviranno immagino delle nuove macchinette obliteratrici e macchinette per la produzione dei biglietti elettronici… in alcune città comunque la bigliettazione elettronica è già in vigore o in sperimentazione, come si può leggere anche su wikipedia (link), mentre in altre città il servizio è talmente scadente (mancano cartine dei percorsi, orari etc.) che pochissime persone utilizzano i mezzi pubblici, perciò la bigliettazione elettronica non migliorerà di certo nel caso di servizi carenti come in questo caso…

  • CONCORSI UNICI IN P.A.. “A decorrere dal primo gennaio 2013 il reclutamento dei dirigenti e delle figure professionali comuni a tutte le amministrazioni pubbliche si svolge mediante concorsi pubblici unici”.
  • ASSUNZIONI ANCHE PER ATENEI IN ROSSO. Eliminazione del vincolo di assunzione per gli atenei che spendono per il personale più del 90% delle risorse statali.
  • MENO IRES E QUOTA IVA PER INFRASTRUTTURE. Può essere attribuita alla società che costruisce e gestisce l’opera una quota nel limite massimo del 25%, per non più di 15 anni, del gettito Iva. Si pensa anche a sgravi Ires.
  • STATO EMERGENZA PER OPERE. Arriva la possibilità di deliberare lo stato d’emergenza per le infrastrutture strategiche.
  • OBBLIGAZIONI PER OPERE. Il capitolo degli incentivi alle infrastrutture si completa con un’ulteriore disposizione che consente alle società concessionarie di emettere obbligazioni trattate a livello fiscale come i titoli di stato, cioè con un’aliquota del 12,5%. I titoli dovranno “riportare chiaramente ed evidenziare distintamente un avvertimento circa l’elevato profilo di rischio associato all’operazione”.
  • SILENZIO-ASSENSO PER PERMESSO COSTRUIRE. Scatta il meccanismo di silenzio-assenso se non viene espresso “motivato diniego”, entro 90 giorni dalla richiesta, sulla domanda di permesso di costruire.
  • IMPRESE MENO CONTROLLATE. I controlli sulle imprese vengono razionalizzati per “recare minore intralcio” all’attività.

E’ LA BUROCRAZIA CHE DEVONO RIDURRE, NON I CONTROLLI!!!! MA QUANDO LO CAPIRANNO QUESTI PIDOCCHIOSI??? LE IMPRESE ITALIANE SONO LIMITATISSIME DA UNA BUROCRAZIA CHE IMPIEGA MESI E MESI PER SVOLGERE PRATICHE CHE IN ALTRI STATI VENGONO SVOLTE  SOLO IN POCHI GIORNI!!!

  • MULTE AD ALBERGATORI. I gestori di alberghi e altre strutture ricettive, compresi campeggi, case per vacanze, affittacamere e bed and breakfast possono incorrere in sanzioni amministrative da 300 a 1.800 euro se violano le disposizioni sulle modalità di registrazione dei clienti alloggiati. I gestori sono tenuti a comunicare i dati dei clienti alle autorità locale di pubblica sicurezza entro 24 ore dall’arrivo e conservare i dati per un anno.

Ulteriore burocrazia ed ulteriori multe…

  • RECIPROCITÀ FERROVIARIA. Alle imprese estere che esercitano servizi ferroviari in Italia saranno applicate le stesse limitazioni previste nei loro Paesi rispetto alle imprese italiane che esercitano l’attività nei loro territori.
  • PEREQUAZIONE NORD-SUD INCENTIVI FOTOVOLTAICO. Agli incentivi al fotovoltaico viene applicato “un correttivo perequativo” a seconda dei “gradi-giorni delle zone climatiche”, “in modo da uniformare il valore dell’incentivo su tutto il territorio nazionale”. La correzione viene fatta per il “raggiungimento degli obiettivi nazionali per lo sviluppo delle fonti rinnovabili e della maggiore efficienza in campo energetico”.
  • MERCATO INGROSSO BENZINA, GESTIONE GME. Nasce una ‘Borsa’ carburanti. Le compagnie non potranno gestire i distributori.
Quello della benzina è un mercato piuttosto complesso, tanto che persino l’Antitrust ha dei problemi ad intervenire… speriamo che i prezzi della benzina in questo modo vengano calmierati… ma ridurre le accise no vero???

Da Wikipedia:

[…] Molte delle accise italiane furono introdotte come temporanee per far fronte a vari eventi straordinari, ma nonostante il venir meno della causa a tutt’oggi non risultano ancora rimosse:

  • 1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935 (0,001 euro);
  • 14 lire per la crisi di Suez del 1956 (0,007 euro);
  • 10 lire per il disastro del Vajont del 1963 (0,005 euro);
  • 10 lire per l’alluvione di Firenze del 1966 (0,005 euro);
  • 10 lire per il terremoto del Belice del 1968 (0,005 euro);
  • 99 lire per il terremoto del Friuli del 1976 (0,051 euro);
  • 75 lire per il terremoto dell’Irpinia del 1980 (0,039 euro);
  • 205 lire per la missione in Libano del 1983 (0,106 euro);
  • 22 lire per la missione in Bosnia del 1996 (0,011 euro);
  • 0,020 euro (39 lire) per rinnovo contratto autoferrotranvieri 2004;
  • 0,005 euro per l’acquisto di autobus ecologici nel 2005;
  • 0,0071 a 0,0055 euro per il finanziamento alla cultura nel 2011;
  • 0,040 euro per far fronte all’emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011

Il tutto per un totale di 0,26 euro (503 lire). Su queste accise viene applicata anche l’IVA, per un totale di 0,31 euro.

Inoltre, dal 1999, le Regioni hanno la facoltà di tassare i carburanti.

Il petrolio viene acquistato dai Paesi arabi in dollari americani ed è quotato in tale moneta alle Borse di Londra (Brent) e New York (WTI). Il generale rafforzamento del cambio euro/dollaro dal 2000 in poi ha contribuito a ridurre il prezzo del barile di greggio nei Paesi UE, una volta calcolato in valuta.

Le compagnie petrolifere sono state oggetto in varie parti del mondo di critiche per i ritardi con i quali i prezzi al consumo tengono conto di periodi di lieve discesa per le quotazioni del greggio, e del cambio euro/dollaro favorevole.

Simili critiche sono mosse ai governi italiani perché una detassazione della benzina consentirebbe di compensare i rincari del barile di greggio, e di controllare una spirale inflazionistica.

  • SMALTIMENTO FAI DA TE PER AGHI E SIRINGHE. I rifiuti pericolosi potranno essere trasportati in proprio fino all’inceneritore. Ma massimo 30 kg al giorno.

Eh si noi cittadini lo aspettavamo da tempo…

redazione
Giovedì 20 Ottobre 2011
L.D.

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