Università Bocconi, Confindustria ed “Il Sole 24 Ore” hanno scoperto che l’investimento nel fotovoltaico, fatto dallo Stato italiano sotto forma dei famosi incentivi, sia stato fortemente a vantaggio di tutti i cittadini.

Tutti si credeva che fosse una fregatura, tant’è che il governo voleva eliminare tali incentivi fin da inizio anno (e poi li ha solo tagliati).

Scandalosa l’incapacità del governo in questa gestione. Nella sua politica di tagli e tagli indiscriminati alla Brunetta non si sono nemmeno resi conto di avere tra le mani un buon investimento, che ha portato soldi e lavoro all’Italia in un momento in cui non ci sono. Di più: l’indecisione sul rinnovo ad inizio anno ha sulle prime rischiato di destabilizzare il mercato, indecisione sbloccata solo dalle proteste e dal rischio di un ulteriore aumento della disoccupazione.

La domanda sorge spontanea: ma chi è al governo possiede almeno delle calcolatrici oppure, più semplicemente, non le sa usare?!?

http://www.ilsostenibile.it/2011/09/27/con-gli-incentivi-al-fotovoltaico-lo-stato-ci-guadagna-eccome/

Con gli incentivi al fotovoltaico, lo Stato ci guadagna. Eccome!

Inserito da admin il 27-09-2011

Con gli incentivi concessi al fotovoltaico lo Stato ci guadagna, e parecchio: è quanto emerge dal ‘Rapporto Energia’ del Sole 24 Ore, presentato all’11° Italian Energy Summit in corso a Milano, secondo il quale il boom delle installazioni fotovoltaiche nel nostro sta rimpinguando le esangui casse statali. Secondo lo studio, infatti, gli investimenti per 35 miliardi di euro attivati grazie a incentivi per 2 miliardi di euro prelevati dalle bollette di cittadini e imprese hanno fruttato all’erario 3,5 miliardi di Iva. Una bella “scoperta”, immaginiamo, per quanti finora hanno additato il Conto Energia come un esempio classico di spreco all’italiana e addirittura come una truffa ai danni dei cittadini. Ma anche una conferma di quanto da tempo vanno ripetendo gli operatori del settore in risposta agli attacchi.

La lezione arriva da uno studio Iefe Bocconi, convalidata da Confindustria Anie/Gifi e che l’Italian Energy Summit del Sole 24 Ore girerà al Governo, in vista del decreto crescita in fase di elaborazione. Chissà dunque come prenderà la notizia l’esecutivo, che dopo i tagli agli incentivi di marzo, ha esteso con la manovra bis la Robin Tax anche alle fonti rinnovabili rischiando di danneggiare un settore in piena crescita.

 ________________________________________________________

Aggiornamento del 18 febbraio 2014:

Ed ecco come lo Stato premia chi installa dei pannelli fotovoltaici per una potenza superiore a 3 kW:

http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2014-02-17/fotovoltaico-tetto-il-fisco-vale-come-stanza-piu-e-va-accatastato-175132.shtml?uuid=ABAkzCx

Fotovoltaico sul tetto? Per il Fisco vale come una stanza in più e va accatastato

di Cristiano Dell’Oste e Michela Finizio – 18 febbraio 2014

Non tutti sanno che l’impianto fotovoltaico sul tetto di casa, se ha una potenza superiore a 3 kiloWatt, potrebbe far aumentare la rendita catastale, e quindi l’Imu, la Tasi e le altre imposte che hanno come base il valore catastale (ad esempio, il registro in caso di compravendita). Installati per abbattere i costi in bolletta e per incassare gli incentivi pubblici sull’energia prodotta – secondo la tesi del Fisco – i moduli fotovoltaici vanno considerati come una “appendice” dell’abitazione che aumenta il suo valore. A chiarirlo è una circolare dell’agenzia delle Entrate (n. 36/E del 19 dicembre 2013) […]

Tags: , , ,