In pochi mesi, come abbiamo visto, l’Italia ha perso molta stima da parte degli investitori. Nel giudizio delle agenzie di rating, dalla tripla A siamo passati, gradualmente ma comunque nel giro di pochi mesi (circa da metà settembre 20122 a metà gennaio 2012), addirittura in serie B, per la prima volta nel corso della nostra storia economica. In parte ce lo siamo sicuramente meritato, ma l’ultima svolta che ha comportato addirittura la perdita della singola A è stata molto verosimilmente eccessiva. Questo almeno è il parere di molti economisti. In proposito, potete ascoltare la puntata di “Focus economia” (Radio 24) del 13 gennaio 2012.

Il dubbio è questo: non è che per caso gli americani stiano cercando di sfiduciare il nostro Paese, in quanto potenziale bomba del sistema Euro, per mettere ancora più in crisi tutta quanta l’Eurozona? Se così fosse, starebbero giocando ad una partita alquanto pericolosa, una partita in cui la posta in gioco più alta, per la nostra situazione pregressa, purtroppo è proprio la nostra…

In questo articolo ripercorriamo tutta la cronologia dei vari declassamenti che abbiamo dovuto subìre…

L.D.

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20 settembre 2011

http://www.pmi.it/economia/mercati/articolo/9736/italia-declassata-giu-rating-manovra-bocciata.html

Italia declassata: giù rating, manovra bocciata

Scarse prospettive di crescita e governo inefficace: con queste motivazioni Standard & Poor’s ha tagliato a sorpresa il rating dell’Italia, con un downgrade da A+ ad A. Un ribasso di un notch, come si dice in gergo, con outlook che resta negativo nonostante il varo di una manovra finanziaria 2011 volta proprio a ridurre il debito pubblico e sanare i conti dello Stato.

Dalle motivazioni di S&P emerge invece la bocciatura della nostra manovra finanziaria 2011: le misure «riusciranno probabilmente a fare ben poco per rilanciare le performance di crescita dell’Italia».

«Una crescita economica più debole» come quella che si prospetta, spiega S&P «limiterà l’efficacia del programma di consolidamento del bilancio in Italia».

Standard & Poor’s ha rivisto anche le stime sul nostro debito pubblico, prevedendo un picco a un livello più elevato. Ed ha espresso una nota critica nei confronti della nostra classe politica: «la fragile coalizione di governo e le differenze politiche all’interno del parlamento continueranno a limitare la capacità del governo di rispondere in maniera decisa alle sfide macroeconomiche interne ed esterne». […]

[…]

di Barbara Weisz

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 3 ottobre 2011

Aggiornamento: anche l’agenzia Fitch ci nega la fiducia e riduce le stima di crescita per l’Italia. A questo seguirà, molto probabilmente, un taglio del rating…

http://www.romacapitalenews.com/la-fitch-taglia-le-stime-di-crescita-per-litalia-nel-2012-dall1-allo-02/

LA FITCH TAGLIA LE STIME DI CRESCITA PER L’ITALIA: NEL 2012 DALL’1% ALLO 0,2%

Il Global Economic Outlook trimestrale ha reso noto che l’agenzia di rating Fitch ha ridimensionato le stime di crescita dell’Italia:  nel 2012 è prevista una crescita dello 0,2% (mentre prima era a 1%) e per il 2013 allo 0,6% prima all’1,6%. Solo le stime del 2011 sono rimaste invariate allo 0,7%.

La motivazione è stata spiegata dalla Ficth che ha reso noto: “L’attuazione di un più severo pacchetto d’austerità che include l’aumento di un punto percentuale dell’Iva, la tassa del 3% sui redditi più elevati e vari tagli alla spesa governativa – ha spiegato Fitch – influirà negativamente sui consumi privati e sugli investimenti a medio termine”. […]

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5 ottobre 2011

Aggiornamento: anche l’agenzia Moodys dopo 15 giorni ci declassa a sua volta!!!

http://www.professionefinanza.com/scheda.php?id=3807

Moodys : Italia declassata. Ennesimo duro colpo

L’agenzia di rating Moody’s ha declassato l’Italia ad A2 con outlook negativo. Scarsa crescita dell’economia italiana, incertezze politiche e rischi per i finanziamenti i fattori chiave della decisione.

MOODY’S, ITALIA. L’agenzia di rating Moody’s abbassa il rating sovrano Italia ad A2 da Aa2, a causa dei “rischi per i finanziamenti” sui mercati del debito a lungo termine, per l’ economia stagnante e le “incertezze politiche”, che potrebbero compromettere l’implementazione del piano di austerità del governo. 

DOPO STANDARD & POOR’S anche la scure di Moody’s si abbatte sull’Italia, e ne declassa il rating di tre notch. L’agenzia di rating prevede un aumento del rischio di finanziamento per i paesi dell’area dell’euro con alti livelli di debito, “provocato dall’erosione sostenuta e non ciclica della fiducia nell’ambiente finanziario degli emettitori sovrani dell’Eurozona, a causa della crisi del debito sovrano”. Moody’s ha tagliato il rating dei titoli di Stato italiani da Aa2 ad A2, una categoria inferiore a quella di Estonia, mantenendo un outlook negativo, che significa che potrebbero seguire nuove bocciature. Il 19 settembre, Standard and Poor’s aveva già inferio il suo duro colpo al Bel Paese, declassandolo a A/A-1 da A + / A-1 +.

DECISIONE ATTESA. L’Italia si trova ora nell’occhio del ciclone, al centro della crisi del credito nella zona euro. “L’outlook negativo riflette i rischi economici e finanziari in Italia e nell’area dell’euro”, ha detto Moody’s in un comunicato. “L’ambiente incerto dei mercati e il rischio di un ulteriore deterioramento del sentimento degli investitori potrebbe limitare l’accesso del Paese ai mercati del debito pubblico”.
I mercati finanziari sono preoccupati per la crescita sempre più debole, un deficit che rappresenta il 120% del prodotto interno lordo e un governo di coalizione in difficoltà. La decisione di Moody’s non è davvero una sorpresa. L’agenzia aveva annunciato il 17 settembre che avrebbe completato il riesame delle finanze italiane per un possibile declassamento, entro un mese. […]

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VORREMMO FAR NOTARE CHE QUESTO DECLASSAMENTO NON E’ SOLAMENTE DA CONSIDERARE COME UN VOTO PRESO A SCUOLA, SCRITTO SOLO SULLA CARTA, MA CHE PROVOCHERA’ UN AUMENTO DEI TASSI DI INTERESSE SUL NOSTRO DEBITO, QUINDI CONCRETAMENTE IL NOSTRO DEBITO SALIRA’ ANCORA PIU’ RAPIDAMENTE A CAUSA PROPRIO DI QUESTI INTERESSI MAGGIORATI, CHE CI COSTERANNO DIVERSI MILIARDI DI EURO!!!

L.D.

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15 gennaio 2012

Aggiornamento: Standard & Poor’s ci manda in serie B

http://www.atomodelmale.it/2012/01/15/italia-retrocessa-in-serie-b-cosa-comportera-il-declassamento-di-sp-a-bbb/

Italia retrocessa in serie B. Cosa comporterà il declassamento di S&P a BBB+?

By Radio Rebelde | gennaio 15, 2012

Nella giornata il cui Francia e Austria hanno perso la «tripla A», Standard & Poor’s ha rivisto anche il giudizio sull’Italia, che scende da A a BBB+, lo stesso livello di affidabilità di Perù e Colombia, Irlanda, Russia e Kazakhstan. È la prima volta che il debito sovrano italiano perde la A. Il rating «tripla B» indica per Standard & Poor’s «un’adeguata capacità di rispettare gli impegni finanziari ma una certa suscettibilità alle condizioni economiche avverse e a mutamenti del quadro». […]

Tralasciando la ormai scarsa attendibilità e fiducia che hanno queste agenzie di Rating, dobbiamo chiederci cosa vuol dire per l’Italia questa “bocciatura”. Nella scala di S&P il rating BBB+ è ancora Investment Grade, quindi il Bel Paese rimane nella prima fascia. Quindi tutto ok? Non proprio. La maggior parte dei fondi fa riferimento all’Investment Grade (di solito per almeno 2 agenzie di rating su 3), ma esiste una quota rilevante di questi operatori che hanno regole molto più strette, in particolare è molto rilevante la perdita della singola A. Quindi da lunedì una fetta minoritaria ma comunque significativa di fondi pensione e fondi di investimento sarà “costretta” a liquidare titoli italiani. Con conseguenze su spread e rendimenti.

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27 gennaio 2012

Aggiornamento: Fitch ci declassa il rating, che passa da A+ ad A-

http://www.wallstreetitalia.com/article/1312451/fitch-declassa-il-rating-italia-tagli-piu-severi-evitati-grazie-a-monti.aspx

Fitch declassa il rating Italia. “Tagli piu’ severi evitati grazie a Monti”

di: WSI-TMNews-AGI

“Un’azione più severa sul rating è stata evitata grazie all’impegno del governo italiano a ridurre il deficit e a portare avanti riforme strutturali, oltre alla significativa riduzione dei rischi a breve termine nella raccolta di capitale come conseguenza dell’asta a 36 mesi condotta dalla Bce”. E’ quanto si legge nel comunicato dell’agenzia che accompagna il taglio del rating del Paese da A+ a A- con outlook negativo.

[…] Secondo alcuni analisti la mossa di Fitch e’ meno pesante di quella annunciata da Standard&Poor’s due settimane fa e in ogni caso il peso delle agenzie di rating sta progressivamente diminuendo. “Non c’e’ stata una particolare reazione sul mercato valutario dopo i tagli sui rating – ha commentato l’analista di Forexlive, Jamie Coleman – perche’ le agenzie di rating stanno diventando sempre piu’ irrilevanti”.

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14 febbraio 2012

Aggiornamento: ora è di nuovo il turno di Moody’s, rating giù da A2 ad A3

http://www.corriere.it/economia/12_febbraio_14/moodys-taglia-rating-italia_94893b8e-5698-11e1-b61e-fac7734bea4a.shtml

Moody’s taglia il rating dell’Italia

[…] Per Moody’s il taglio del rating italiano da A2 ad A3 è dovuto innanzitutto alle incertezze legate alla situazione europea, sia per quel che riguarda le riforme in atto sia per quel che riguarda le previsioni economiche. […] Ci sono poi le incertezze legate sia alla situazione economica italiana che è in via di deterioramento, come quelle sulla situazione dei conti pubblici, a partire dall’elevatissimo livello del debito pubblico. Infine – sottolinea Moody’s, c’è un «rischio significativo», quello che il governo italiano non riesca a centrare gli obiettivi di risanamento a causa della «marcata debolezza strutturale dell’economia del Paese». L’outlook negativo viene spiegato con un possibile peggioramento della situazione economica e finanziaria in Italia a seguito di un ulteriore deterioramento della crisi del debito nell’Eurozona. […] si aggiunge il fatto che «le misure introdotte dal governo per promuovere la crescita economica richiederanno tempo per dare risultati, comunque difficili da prevedere allo stato attuale delle cose». Altro motivo che ha portato alla decisione di tagliare il rating italiano è che «il Governo italiano potrebbe non raggiungere gli obiettivi sul consolidamento e dimostrarsi incapace di ridurre l`ampio debito pubblico». Moody’s ammette comunque che il piano di consolidamento fiscale varato dal Governo Monti e gli sforzi nell’ambito delle riforme economiche «hanno contribuito a mantenere un surplus primario»

Redazione Online

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13 luglio 2012

Aggiornamento: Moody’s riduce di due punti il rating dei nostri titoli di Stato, da A3 a BAA2

http://economiaefinanza.blogosfere.it/2012/07/rating-italia-moodys-2012-e-declassamento-pesa-il-clima-politico.html

Moody’s rating Italia: è declassamento, pesa il clima politico

Troppe lotte interne tra partiti politici rendono l’Italia un Paese che non convince gli investitori. E così arriva un’altra colossale batosta: l’agenzia di rating Moody’s taglia di due scalini – e non è poco – il rating dei nostri titoli di Stato, portandolo da A3 a Baa2 e mantenendo un outlook negativo. […] Moody’s giustifica questa decisione con il “deterioramento delle prospettive economiche nel breve termine”, soprattutto in vista del ‘‘clima politico che, con l’avvicinarsi del voto della prossima primavera è  fonte di un aumento dei rischi”.  A questo si aggiunge il peggioramento dell’economia, con il Paese in recessione, fattore che ”aumenta il peso dell’austerity e delle riforme sulla popolazione italiana” e l’inevitabile rallentamento dell’azione del governo. […]

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11 marzo 2013

Aggiornamento: dopo l’esito disastroso delle elezioni, ecco di nuovo Fitch, che questa volta ci scala da A- a BBB+

http://www.wallstreetitalia.com/article/1519829/quadro-macro/debito-italia-sotto-pressione-dopo-declassamento-fitch.aspx

Debito Italia sotto pressione dopo declassamento Fitch

di: WSI 
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10 luglio 2013

Aggiornamento: giù di nuovo con Standard & Poor’s, da BBB+ a BBB. Ma quanto tempo ci metteremo, se mai ci riusciremo, a risalire la china e a riprendere la fiducia che il nostro Paese ha perso??

http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/piazza-affari-apre-in-rosso-dopo-il-declassamento-di-sp-20130710_091830.shtml

Piazza Affari apre in rosso dopo il declassamento di S&P

[…] L’agenzia di rating americana ha motivato la propria scelta con “l’ulteriore peggioramento delle prospettive economiche al termine di un decennio in cui l’economia reale ha registrato una contrazione media dello 0,04%”. […]

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12 agosto 2014

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2014-08-11/moody-s-taglia-stime-pil-italiano–01percento-2014-non-raggiungera-target-deficit-142235.shtml?uuid=

Moody’s taglia le stime del Pil italiano a -0,1% nel 2014. «Gli 80 euro? Presto per vederne gli effetti»

[…] «Poichè il Governo prevede una crescita dello 0,8% per quest’anno, la contrazione dell’economia minaccia la forza fiscale del governo», indica l’agenzia Usa, sottolineando anche «gli ostacoli che l’Italia incontra nel rendere permanenti le riduzioni della spesa a causa delle pressioni politiche interne». Il riferimento è alle recenti dichiarazioni di Carlo Cottarelli, il commissario alla spending review, sul fatto che «il Parlamento ora progetta di usare una parte dei tagli dalla spending review per finanziare nuove spese per 1,6 miliardi di euro nel 2015, invece che finanziare la riduzione del debito, tramite tagli permanenti». […]
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5 dicembre 2014

http://www.lastampa.it/2014/12/05/economia/standard-poors-taglia-il-rating-dellitalia-a-bbb-2Vk7Ae3WyaJtP97i3N5iJM/pagina.html

S&P gela l’Italia: “Rating quasi spazzatura. Jobs Act passo avanti ma rischi sull’attuazione”

Sulla decisione dell’agenzia pesa la revisione al ribasso delle stime del Pil e la persistente bassa inflazione. Dubbi sulla riforma del lavoro del governo Renzi

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16 marzo 2016

http://www.huffingtonpost.it/2016/03/07/fitch-cresicta-italia_n_9398456.html

Fitch taglia le stime di crescita per l’Italia. Nel 2016 pil +1%, +1.3% nel 2017

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