http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-09-09/tassa-occulta-paga-paese-063613.shtml?uuid=AatuPn2D

La «tassa occulta» che paga il Paese

di Fabrizio Forquet – 9/9/2011

È stato calcolato che la corruzione in Italia pesa sulle tasche dei cittadini come una tassa occulta da 50-60 miliardi. Un fardello inaccettabile. Che è tuttavia solo una parte del l’enorme danno che deriva al Paese dal degrado morale, dal discredito, dalla dignità ogni giorno offesa delle istituzioni fondanti dello Stato.

[…] È sbagliato e pericoloso accreditare la favoletta di una società buona contrapposta a un potere cattivo. Mai come oggi, però, la politica sembra impegnata a distruggere ogni giorno un tassello della sua residua credibilità. Va messo un punto a questa degenerazione. C’è una dignità delle istituzioni che va difesa e rigenerata. Il superamento della peggiore crisi finanziaria ed economica degli ultimi cinquant’anni passa anche da qui.

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Libro “Soldi rubati” di Nunzia Penelope

I danni dell’illegalità all’economia italiana sono devastanti. Dall’evasione fiscale alla corruzione, ma anche l’abusivismo edilizio, i danni ambientali e il lavoro nero: reati diffusissimi, al punto da non essere quasi più considerati tali dall’opinione pubblica. Probabilmente perché non è chiaro quanto ci costano. Se non ci fosse una cultura dell’illegalità così diffusa, l’Italia sarebbe un paese più ricco, con un PIL più elevato, potrebbe avere scuole migliori, una sanità eccellente, un debito inferiore, pensioni più alte e infrastrutture moderne.

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Aggiornamento del 15 marzo 2013:

Corruzione, la tassa occulta che ci ruba 10 miliardi l’anno

ROSARIA TALARICO – 01/10/2012

«Una tassa occulta, che impoverisce e inquina il Paese»: così viene definita la corruzione nel dossier preparato dalle associazioni Libera, Legambiente e Avviso Pubblico, presentato a Roma nella sede della Fnsi, il sindacato unitario dei giornalisti italiani. Basti pensare che la corruzione in Italia “pesa” per circa 10 miliardi di euro l’anno in termini di pil e quindi di perdita di ricchezza, per limitarsi ai danni economici cui vanno aggiunti quelli altrettanto gravi del degrado etico e sociale. […] Il dossier contiene numeri significativi, cifre che parlano da sole: l’onere sul bilancio pubblico italiano è stimato per difetto in 50-60 miliardi di euro l’anno; mentre è di 10 miliardi la perdita di ricchezza causata dalla corruzione, pari a 170 euro di reddito pro capite e al 6% in termini di produttività. Su 100 cittadini italiani, 12 di loro si sono visti chiedere una tangente contro gli 8 della media europea. In termini assoluti, vuol dire che ben 4 o 5 milioni di italiani hanno ricevuto una richiesta di tangente.  […]

http://oggiscienza.wordpress.com/2012/12/06/trasparenza/

Trasparenza

Sylvie Coyaud – 6 dicembre 2012

Il Corruption Perceptions Index appena pubblicato da Transparency International classifica i paesi in base al livello di corruzione attribuito dai cittadini alla pubblica amministrazione.

Il punteggio da 0 – marciume generale – a 100 – pulizia perfetta – è a accompagnato da un margine di errore (il “confidence interval” nelle ultime due colonne) che si amplia in funzione della scarsità e/o inaffidabilità dei rilevamenti. […]

Su 176 paesi e territori più o meno indipendenti, l’Italia peggiora rispetto all’anno scorso: è al 72mo posto, dopo la Romania, la Macedonia, il Sudafrica, ma parecchio prima della Grecia (94mo). […]

http://it.ibtimes.com/articles/48120/20130508/corruzione-italia-indagine-ernst-young.htm

Corruzione, Italia lontana dai big europei. I Paesi più corrotti sono quelli più in crisi

Di Redazione IBTimes Italia | 08.05.2013 13:15 CEST

Italia piuttosto lontana rispetto ai principali partner europei secondo un’indagine sulla corruzione dei manager condotta Ernst & Young e pubblicata dal giornale tedesco die Welt. L’Italia accumula un punteggio di 60, più alto (e quindi peggiore) rispetto a paesi come Gran Bretagna Germania e Francia.

Secondo Ernst & Yong il Paese più corrotto tra quelli esaminati è la Slovenia con un punteggio di 96%, seguito dal Kenya e quindi da un altro Paese prossimo ad entrare nell’Unione Europea, ovvero la Croazia. L’Italia si colloca a metà classifica, poco sopra la media di 57: il Belpaese non fa solo peggio delle maggiori economie avanzate (la Francia è a 27, mentre la Germania è a 30), ma anche di Paesi come Turchia e Polonia […]. Il rapporto fra corruzione e crisi economica, se escludiamo il caso particolare della Russia, sembra confermare (casomai ce ne fosse bisogno) che nei Paesi più avanzati e più in salute la corruzione raggiunge gradi inferiori.

Con poca o nessuna sorpresa, infatti, scorrendo la classifica verso i Paesi più corrotti troviamo altri Stati in crisi nera, come la Spagna (65), l’Ungheria (70), il Portogallo (71) e la Grecia (83); l’unico dei Pigs ad essere sopra l’Italia è anche quello che sta godendo di una piccola ripresa, ovvero ovvero la verde e alquanto nordica Irlanda.

Sembra infatti che la corruzione diventi più rara man mano che si va verso il Polo nord: se escludiamo la Svizzera (al primo posto con 10 punti) la classifica è guidata da paesi nordici, ovvero Finlandia e Svezia, entrambi a 12, Norvegia (17) e Paesi Bassi (23). […]

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www.transparency.it

STRUMENTI DI MISURAZIONE DELLA PERCEZIONE DELLA CORRUZIONE:

  • Corruption Perception Index (CPI) – Indice di Percezione della Corruzione

Il CPI è un indice che determina la percezione della corruzione nel settore pubblico e nella politica in numerosi Paesi nel mondo, attribuendo a ciascuna Nazione un voto che varia da 0 (massima corruzione) a 10 (assenza di corruzione). Si tratta di un indice composito, ottenuto sulla base di varie interviste/ricerche somministrate ad esperti del mondo degli affari e a prestigiose istituzioni. La metodologia viene modificata ogni anno al fine di riuscire a dare uno spaccato sempre più attendibile delle realtà locali. Le ricerche vengono svolte da Università o Centri di Studio, su incarico di Transparency International.

  • Bribe Payers Index (BPI) – Indice di Propensione alla Corruzione

L’Indice di Propensione alla Corruzione evidenzia la graduatoria dei paesi corruttori tra le principali nazioni industrializzate, che pur avendo adottato leggi che rendono un crimine il pagamento di tangenti agli ufficiali, l´uso della corruzione per ottenere commesse non è stato eliminato. 

L’indagine di TI sui Paesi Corruttori è il più ampio e completo sondaggio di opinione sulla percezione delle fonti di corruzione che sia mai stato intrapreso. Esso amplia il primo BPI del 1999.
I risultati di oggi forniscono dettagliate risposte sulla propensione delle aziende esportatrici a corrompere, i settori più contaminati dalla corruzione; il grado di consapevolezza dei dirigenti delle più grandi società circa l´extraterritorialità della Convezione OCSE contro la corruzione che ha reso illegale il pagamento di tangenti a pubblici ufficiali stranieri; il livello con cui queste imprese stanno implementando l’osservanza della Convenzione; la percezione delle pratiche commerciali scorrette, oltre al pagamento delle tangenti, usate per ottenere contratti.
Il BPI è stato condotto tra i paesi emergenti maggiormente coinvolti in investimenti stranieri o importazioni.
Le interviste sono state condotte tra dirigenti senior di aziende nazionali e multinazionali, ma anche tra dirigenti e responsabili finanziari, Camere di Commercio, banche commerciali nazionali e straniere e studi legali commerciali. Le domande dell’indagine si riferiscono alle impressioni delle aziende multinazionali dei Paesi corruttori.
I risultati riflettono le opinioni di esperti leaders del commercio internazionale, che si trovano nella migliore posizione per valutare l´ampiezza della corruzione e delle tangenti ai pubblici ufficiali dei paesi in via di sviluppo.

  • Barometro di Percezione della Corruzione

Il Barometro di Percezione della corruzione, ideato nel 2003 da Transparency International in collaborazione con Gallup International, è un sondaggio si rivolge direttamente ai cittadini, indagando sulla loro percezione della diffusione della corruzione nei vari settori (es. politica, magistratura, settore privato, Istituzioni pubbliche, informazione, etc.).

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Riporto una citazione tratta dal libro “Il Dio denaro” di Giorgio Bocca, nella quale l’autore afferma una nostra profonda convinzione…

si ruba a ogni livello, nelle piccole come nelle grandissime aziende, ma non si dice ‘furto’ si dice ‘affare’ […] per trovare il denaro con cui pagare le mazzette ai politici corrotti, l’imprenditore deve avere dei fondi in nero, e dopo i politici deve pagare gli ispettori delle opere fra i quali non mancano dei magistrati, in media cinquanta persone per opera. E di appalti pubblici in Italia se ne indicono ogni anno a migliaia […] si è creata questa paralizzante contraddizione: tutti colpevoli nessun colpevole, tutti con la coda di paglia e tutti pronti a cercare capri espiatori inesistenti, tutti trasgressori, dissipatori, imprevidenti e tutti a lamentarsi che il buon governo è introvabile. La ricerca del capro espiatorio è puerile: siamo noi che abbiamo rotto il giocattolo ma inseguiamo fantasmi persecutori e immaginari […]

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Libro “Atlante della corruzione” di A. Vannucci

La corruzione è un fenomeno che sta trascinando l’Italia in fondo alle classifiche internazionali sulla legalità. A che cosa è dovuta la persistente diffusione della corruzione in Italia? Su quali meccanismi di riproduzione si basa? E quali sono i suoi effetti sul sistema politico ed economico del paese? L’autore, docente presso l’Università degli Studi di Pisa è tra i massimi esperti di corruzione nel nostro paese e individua nel libro i protagonisti degli scambi occulti, le ragioni dei fallimenti delle politiche anticorruzione e l’efficacia dei possibili strumenti di contrasto. Presenta i risultati di ricerche e dei modelli di analisi più significativi, confermati e avvalorati da un’ampia rassegna di casi empirici, di episodi e di testimonianze, ricavati da materiale giudiziario e giornalistico.

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Aggiornamento del 29 gennaio 2015:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/03/transparency-2014-italia-prima-in-europa-per-corruzione-sorpassate-bulgaria-grecia/1246545/

Transparency 2014: Italia prima in Europa per corruzione sorpassa Bulgaria e Grecia

Il rapporto annuale dell’organizzazione internazionale segna una condizione stabile per il nostro Paese, ma i diretti “concorrenti” migliorano. Il nostro paese tra Sudafrica e Kuwait. Colpa anche dei ritardi e delle timidezze nella lotta alle tangenti

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