Oltre alla classe politica che spreca e spende a più non posso, anche chi lavora ai vertici delle società pubbliche vive MOLTO LUSSUOSAMENTE sulle nostre spalle!! Con l’ulteriore beffa di fornire a noi cittadini, che paghiamo loro questi begli stipendi, dei servizi in genere scadenti. Ciò mi dà la sensazione che il popolo italiano sia come il povero Fantozzi: beffati e presi in giro da politici ed amministratori LADRI, dobbiamo solo pagare e stare zitti. Tutto questo NON E’ GIUSTO!!!!

L.D.

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/07/stipendi-manager-partecipate-guarguaglini.shtml?uuid=0d2bf256-661a-11de-ba89-a7e6967b40ec&DocRulesView=Libero

Ecco gli stipendi di 20mila dirigenti di società pubbliche

E’ Francesco Guarguaglini, presidente e ad di Finmeccanica, a guidare la classifica degli stipendi delle società pubbliche spa privatizzate con retribuzioni di alcuni milioni di euro. È quanto emerge dall’elenco dei compensi dei top manager delle societá a parziale o totale partecipazione pubblica consultabile sul sito del ministero per la Pubblica amministrazione […]. Guarguaglini, guida la classifica con 5 milioni e 560mila euro, di cui 2 milioni si riferiscono a precedenti mandati. Subito dopo, troviamo i manager dell’energia. […] Oltre mille pagine da sfogliare, molte le caselle in bianco, di chi non ha comunicato l’entità degli stipendi.

Si tratta di oltre 5.000 tra aziende e consorzi che spaziano dai servizi pubblici locali, trasporto, acqua, elettricitá, alle grandi società come Ferrovie dello Stato, Rai, Poste. […]

1 luglio 2009

Consigliamo anche la lettura di un’inchiesta del quotidiano “La Repubblica” sulle società controllate o partecipate dagli enti locali:

http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/inchiesta-italiana/2011/09/08/news/l_armata_del_gettone-21389526/

L’armata del gettone

Viaggio nel pianeta delle società controllate o partecipate dagli enti locali italiani. Delle settemila società pubbliche controllate dagli enti locali, una su 14 è “non operativa”. Nell’insieme stipendiano 80mila persone (membri di Cda, collegi sindacali e consulenti) che costano 2,5 miliardi all’anno. Da Albenga a Palermo, ecco la mappa degli enti inattivi che servono solo pagare stipendi.

Ottantamila a libro paga: ecco l’armata del gettone

Molti spettri si aggirano nel mondo delle società per azioni controllate o partecipate da Comuni, Province e Regioni. Secondo una ricerca sui costi della politica condotta dalla Uil, circa cinquecento su un totale di settemila non svolgono alcuna attività: si limitano a garantire gettoni di presenza, assunzioni inutili e stipendi a una “casta” minore ma molto affamata.

Parentopoli spa

Da quando la legge ha trasformato le municipalizzate in società per azioni, è caduto l’ultimo baluardo: il pubblico concorso. Adesso si assume per chiamata diretta e gli organici sono zeppi di parenti eccellenti e di “portatori di voti”. Una situazione che porta ad appesantire i bilanci e a creare deficit che lo Stato è chiamato a ripianare.

Questi fantasmi

Solo il 34 per cento delle società in mano agli enti locali operano nei settori tradizionali: ambiente, acqua, energia, trasporti… Le altre si occupano di un po’ di tutto: gestiscono teatri, cineteche, perfino campeggi. E c’è chi può diventare un punto di riferimento internazionale sui materiali ecologici da usare in edilizia ma intanto è inerte da sei anni.

La voglia matta di volare

Sono una quindicina in tutta Italia le società che gestiscono aeroporti, spesso destinati soltanto a ospitare arrivi e partenze di vip e amatori. Il caso, passato alle cronache, di quello di Albenga, e i due milioni e mezzo di euro andati in fumo nell’inutile tentativo di realizzare l'”Aeroporto della Valle dei Templi”.

Carrozzoni duri a morire

Le storie parallele dell’Eipli – Ente per l’irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia, Lucania e Campania – e della Fiera del Mediterraneo. Il primo giunto al trentunesimo commissariamento consecutivo, la seconda affondata sotto un macigno di debiti da 18 milioni di euro.

L’autostrada fantasma che (non) funziona da quattro anni

La storia di consiglio dovrebbe realizzare una tratto stradale tra l’A14 e l’A1. È composto da quattro membri, che (assieme a tre revisori dei conti) percepisce da anni un regolare stipendio.

Dove sono le società pubbliche

Sono specializzate in igiene ambientale, nei servizi idrici, nei trasporti e nell’energia nel 34% dei casi. Il 66% delle società spaziano dai teatri, nelle cineteche e nei campeggi. Nella mappa le principali.

La carica delle 7mila società pubbliche: un affare per 80mila amministratori

7 mila Le società controllate o partecipate dagli enti locali (Comuni, Province, Regioni)
24.310 I componenti dei cda e degli organi direttivi delle società partecipate
80 mila Membri dei consigli di amministrazioni, componenti dei collegi sindacali e consulenti delle società partecipate
2 mld 471 mln Costo del funzionamento dei cda di enti e società
63 euro Il costo annuo, per ogni contribuente italiano, di gettoni e indennità
7 mld 131 mln La spesa complessiva, comprensiva del personale, delle società controllate dagli enti locali
5 mld 311 mln La spesa sostenuta dalle Regioni per mantenere in vita enti, consorzi e agenzie, comprensiva del personale
1 mld 124 mln La spesa sostenuta dai Comuni per il funzionamento di enti e società controllate, comprensiva del personale
214 mln 972 mila euro La spesa sostenuta dalle Province per le proprie “collegate”

08 settembre 2011

di ENRICO DEL MERCATO, EMANUELE LAURIA

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Aggiornamento del 14 settembre 2012:

http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=219346&sez=ITALIA

Manager pubblici, in 18 hanno ancora lo stipendio d’oro sopra il tetto

Sono 18 i manager pubblici il cui stipendio supera ancora il tetto dei 294.000 euro, imposto dal decreto Salva-Italia. Lo ha detto il ministro Filippo Patroni Griffi alle commissioni Affari costituzionali e Lavoro della Camera. Il dato emerge dopo un controllo che riguarda 37 amministrazioni pubbliche su 80 interessate. 

Patroni Griffi è intervenuto ai lavori delle Commissioni che stanno esaminando tre proposte di legge che estendono il tetto a tutta la platea dei dirigenti che percepiscono emolumenti, direttamente o indirettamente dallo Stato. Il ministro ha riferito i primi dati del monitoraggio sull’applicazione della norma del decreto Salva-Italia, a seguito del Decreto della presidenza del Consiglio di attuazione. Ebbene sulle circa 80 amministrazioni pubbliche interessate alla norma (di cui però circa 15 sono enti parco con manager che non hanno stipendi molto alti), hanno risposto al questionario del ministro in 37. All’interno di queste Amministrazioni risultano esserci ancora solo 18 casi di «scostamento immediato» dal tetto, vale a dire che la sola retribuzione (al di là del cumulo con altre entrate) era superiore al tetto. L’amministrazione ha quindi operato il taglio in modo da farla rientrare nel limite stabilito dalla legge. […]

13 settembre 2012

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Aggiornamento del 12 marzo 2013:

http://www.manageronline.it/articoli/vedi/7805/aumentano-paga-dei-manager-di-stato-e-disoccupazione/

Aumentano paga dei manager di Stato e disoccupazione

Mentre il tasso di disoccupazione in Italia ha raggiunto livelli disastrosi, sono aumentate le paghe dei manager di Stato: 9 mila euro in più.

[…] E mentre gli italiani non riescono a trovare lavoro, chi occupa una posizione dirigenziale nella Pa vede aumentare ancora il proprio stipendio: il tetto per il 2013 sarà alzato a 302.937 euro, vale a dire un aumento del 3,1% rispetto all’anno 2012. I super manager avranno una sorta di adeguamento all’inflazione dello stipendio. Una critica a tal riguardo è pervenuta da Giovanni Faverin, segretario generale del pubblico impiego della Cisl: «è scandaloso che esistano meccanismi che aumentino del 3% il compenso dei dirigenti che prendono 10 volte tanto lo stipendio medio del lavoratore del pubblico impiego e che nessuno delle coalizioni che si presenta alle elezioni inserisca nei programmi una seria riflessione sul rinnovo dei contratti».

Floriana Giambarresi

4 Febbraio 2013

 

 

 

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