“Chi ascolta dimentica

Chi vede ricorda

Chi fa impara”

Bruno Munari

Sarebbe proprio ora di dare una svolta a questa scuola vecchia, oppressiva e poco stimolante per le giovani generazioni. La scuola non può più consistere nell’ascoltare un professore che parla per poi passare pomeriggi interi a casa da soli a studiare. La scuola dovrebbe essere fatta invece per apprendere insieme, insieme ai docenti ed insieme ai propri coetanei.

Solo attraverso l’approccio didattico “attivo” è possibile stimolare l’apprendimento di bambini ed adolescenti. Tutto il percorso scolastico dovrebbe essere profondamente intriso di laboratori, progetti, visite e stages. Il mondo va visto con i propri occhi e vissuto con la propria testa! Per quanto possa essere fondamentale il contributo bibliografico, non c’è libro che possa competere con l’esperienza diretta sul piano dell’apprendimento.

Chi impara con interesse impara con coscienza e chi impara con coscienza impara una volta per sempre, dopodichè, una volta formatesi le basi, impara ad apprendere con costanza, in modo sempre più approfondito ma anche per tutto il resto della vita!

L.D.

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http://www.lepidorocco.com/index.php?option=com_content&view=article&id=258:didattica-attiva&catid=70:lettera-d&Itemid=165

Didattica attiva

Per “didattica attiva” s’intende un insieme articolato di metodologie di insegnamento che pongono l’utente come soggetto attivo e non passivo del proprio processo di apprendimento.

Ci si riferisce in specifico ad un ampio repertorio di metodologie didattiche che tenta di superare quelle modalità tradizionali basate sull’ascolto (per esempio la lezione frontale) o sull’osservazione ed imitazione (per esempio l’affiancamento addestrativo).

Alcuni esempi di didattica attiva: la simulazione operativa; l’analisi e la risoluzione di casi/problemi; il lavoro di progetto; i lavori e le esercitazioni di gruppo; il gioco psico-pedagogico; l’apprendimento cooperativo (cooperative learning); il role playing.

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Lo spazio, gli strumenti e la didattica attiva” (pdf)

Inoltre sarebbe importante far fare ai ragazzi delle attività extrascolastiche. Negli Stati Uniti, ad esempio, gli studenti possono scegliere tra molte attività, che vanno dagli sport alla musica, danza e teatro. Perchè tenere le scuole chiuse il pomeriggio e per tre mesi durante l’estate? Perchè non approfittare di queste strutture per rendere il più possibile interattiva, divertente e multidisciplinare la formazione delle nostre giovani generazioni?

L.D.

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