Cosa sono e perchè sono importanti le energie rinnovabili? In questo articolo troverete informazioni sulle varie tipologie di fonti rinnovabili (file PDF) e sulle motivazioni per cui sono così importanti. Sembra troppo bello per essere vero, ma esse hanno tanti vantaggi a fronte della totale assenza di svantaggi: portano lavoro (sia nell’ambito della ricerca che in quello dell’installazione), forniscono ovviamente energia e non inquinano l’ambiente. L’unico parziale svantaggio è che sono tecnologie ancora un po’ costose, ma, se pensiamo in un’ottica futura, i costi delle fonti rinnovabili sono destinati a decrescere mentre i costi delle fonti non rinnovabili (combustibili fossili e materie prime per le tecnologie nucleari) sono destinati ad aumentare. Se vogliamo dunque pensare al futuro, la scelta è semplice: dobbiamo puntare tutto su questo vero e proprio ORO VERDE!

L.D.

 

http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=107515

Rapporto Oir: le rinnovabili frutteranno all’Italia, da qui al 2020, benefici per 50 miliardi e 60.000 posti di lavoro

L’Osservatorio sulle rinnovabili traccia le prospettive future e indica le priorità: razionalizzare gli incentivi, sostenere le Fer termiche, puntare su sviluppo tecnologico, Smart city e crescita internazionale delle aziende italiane

 di Veronica Ulivieri – 05 luglio 2011

«Lo sviluppo di un settore importante come quello energetico non può dipendere dagli umori e dalle emozioni di un momento». L’Oir, l’Osservatorio internazionale sull’industria e la finanza delle rinnovabili costituito nell’ambito della società di consulenza Agici, ne è profondamente convinto. Il rapporto 2011, “Rinnovabili ed efficienza energetica. Proposte per un rilancio nel nuovo contesto globale”, parte proprio da quest’idea e indica ad amministratori e imprese la strada da seguire nei prossimi anni.

Prima di tutto, evidenzia l’Osservatorio, è importante capire quanto valgono le rinnovabili, con lo scopo di «fornire ai decision maker e agli investitori numeri certi su cui basare le scelte di pianificazione energetica». E allora, ecco i numeri: facendo un’analisi costi-benefici, da qui al 2020 le rinnovabili frutteranno al nostro Paese benefici per quasi 48 miliardi di euro, di cui 38 per mancato import di combustibili fossili, 8 per le emissioni e il conseguente impatto sul clima evitati e 4 miliardi per la nuova occupazione diretta creata. I posti di lavoro nati nel settore, infatti, saranno, dice l’Oir, 60.000, senza contare tutto l’indotto. Benefici che «stanno rendendo la maggior parte delle tecnologie verdi competitive con le fonti fossili». Le previsioni per il sistema Italia si inseriscono in un quadro positivo a livello globale, visto che «il mercato delle rinnovabili prosegue la sua crescita sostenuta: gli investimenti sono passati da 186 miliardi di dollari Usa nel 2009 a 241 nel 2010».

Da noi, però, sottolinea il presidente e fondatore di Agici Andrea Gilardoni, servirebbero «decisioni più sagge» da parte degli amministratori. Il rapporto dà numerosi suggerimenti. Primo fra tutti quello di sostituire il Piano energetico nazionale, «fondamentalmente basato sull’individuazione delle migliori modalità di generazione di energia», con un Programma di sostenibilità energetica, che abbia come primo pilastro «lo sviluppo dell’efficienza energetica in tutte le fasi della produzione, del trasporto, dello stoccaggio e del consumo». Il nuovo Piano dovrebbe poi puntare sulla «fissazione di un mix produttivo ottimale nell’ottica dell’efficienza», su «politiche di sostegno equilibrate», «rafforzamento e coordinamento di R&S e innovazione» e sulla «promozione di comportamenti virtuosi presso i consumatori finali». Il tutto senza dimenticare la «razionalizzazione dei processi di produzione-consumo nelle città», in riferimento cioè alle Smart city e alle reti intelligenti. Due elementi da non sottovalutare, visto che, «l’Oir ha osservato come lo sviluppo delle Smart city richieda prodotti e servizi innovativi» e che per le sole tecnologie di generazione distribuita dell’energia il mercato ammonterebbe a 15 miliardi di euro. Genova e Bari sono due esempi di “città intelligenti”, che stanno puntando su mobilità sostenibile, bioedilizia e eco distretti.

Ecco invece quali sono, per l’Osservatorio, le priorità su cui l’azione politica dovrà puntare nei prossimi anni: «Razionalizzare il sostegno alle rinnovabili, favorire la crescita internazionale delle industrie rinnovabili italiane, sostenere fortemente lo sviluppo tecnologico, sviluppare meccanismi per favorire il consenso nella realizzazione di infrastrutture e impianti, razionalizzare la connessione alla rete e la gestione delle fonti non programmabili e sostenere le rinnovabili termiche».

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QUALI SONO I VANTAGGI DELLE ENERGIE RINNOVABILI?

  • sostituiscono (almeno in parte, per il momento) i combustibili fossili
  • contribuiscono a limitare i danni ambientali: il loro impatto ambientale è praticamente nullo, per quanto riguarda il rilascio di inquinanti sia nell’aria che nell’acqua e nel suolo
  • garantiscono sicurezza di approvvigionamento
  • l’impegno di territorio può essere temporaneo e reversibile
  • possono essere gestite a livello locale, quindi con il diretto coinvolgimento dei cittadini e delle amministrazioni locali
  • rappresentano l’UNICA via per uno sviluppo sostenibile
  • creano nuovi posti di lavoro
  • richiedono ancora molto lavoro le ricerche su possibili nuove tecnologie o sul miglioramento delle tecnologie già disponibili

Qui di seguito troverete alcune brevi pagine informative sulle energie rinnovabili, che parlano delle tecnologie già in uso e di quelle ancora in fase di sperimentazione. Leggendole, spero possiate immaginarvi un futuro, magari non così utopistico e fantascientifico come può sembrare, in cui ognuno possa sbizzarrirsi e scegliere in quale modo produrre almeno una parte dell’energia che andrà ad utilizzare. Trovo che le energie rinnovabili, oltre a possedere un potenziale di enorme utilità, siano anche molto affascinanti. E’ strabiliante scoprire quante soluzioni l’uomo sia in grado di trovare. Alcune più sfuttabili e redditizie di altre, ma tutte quante assolutamente geniali. Il progresso continua, il mondo va avanti, le ricerche fioriscono. Non possiamo rimanere ignari, senza vedere e nè capire ciò che accade nel mondo. A chi volesse immergersi nel mondo delle energie rinnovabili, auguro una buona lettura.

L.D.

FILE PDF:

Energie rinnovabili (breve introduzione)

1. Energia idroelettrica

2. Energia geotermica

3. Energia solare

4. Energia eolica

5. Energia dalle biomasse

6. Energia marina

7. Energia da acqua di falda

8. Fusione Nucleare Fredda

9. Biocombustibili

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Considerazioni economiche:

http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2011-04-19/rinnovabili-benefici-netti-miliardi-155458.shtml?uuid=AaQlcEQD

Con le rinnovabili, benefici netti tra i 24 e i 32 miliardi al 2020

Lo sviluppo delle  fonti energetiche rinnovabili in Italia al 2020 presenterebbe un saldo positivo, tra costi e benefici, tra 24 e 32 miliardi di euro: lo evidenzia il rapporto 2011 dell’Irex (Italian renwable index) sulle energie rinnovabili presentato da Althesys a Roma nella sede del Gestore servizi elettrici (Gse).

Investimenti
Rilevanti anche gli investimenti, che, solo per l’anno scorso, hanno fatto registrare un totale di 12,3 miliardi di euro e 5.165 megawatt. Nello specifico, il 48% riguarda la costruzione di nuovi impianti e progetti, mentre il 34% é costituito da operazioni di crescita esterna (per esempio acquisizioni, joint venture, assunzioni o aumento di partecipazioni). Tra le operazioni di crescita esterna poi la quota acquisizioni risulta essere la più rilevante con il 15 per cento.

 Benefici

Tornando ai benefici prodotti dallo sviluppo delle rinnovabili, il rapporto evidenzia due scenari, il primo, denominato «Business as usual» é del tipo prudenziale ed é elaborato su ipotesi di sostegno pubblico coerente con quanto avvenuto ad oggi e in una prospettiva di allineamento con i costi delle tecnologie. In questo caso i benefici al 2020 sarebbero stimati in 24 miliardi. Il secondo scenario, denominato «Accelerated deployment policy» é invece basato su ipotesi di maggior sostegno allo sviluppo delle rinnovabili e quindi con più elevati valori di potenza installata. In questo caso, i benefici stimati sono appunto 32 miliardi di euro. Da rilevare poi, tra i benefici, gli effetti sull’occupazione che si tradurrebbero in 28,6 miliardi nello scenario più prudenziale e in 42,3 miliardi in quello di sviluppo più sostenuto.

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Aggiornamento del 25 giugno 2013:

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-06-05/cosi-mare-dara-luce-131918.shtml?uuid=AbC9LM2H

Così il mare ci darà luce. Il primo impianto al largo dell’Isola D’Elba

di Federico Rendina – 5 giugno 2013

Sbarcherà e poi si immergerà al largo dell’isola d’Elba, per regalare 150 kW di elettricità prodotti con le onde del mare alla rete elettrica nazionale. Avrà il marchio dell’Enel e la tecnologia è tutta italiana […] per coprire anche in Italia una quota di produzione elettrica che secondo le stime europee potrà raggiungere nel continente non meno del 15% del totale entro il 2050. Ma a noi, nel frattempo, regalerà anche una preziosa soluzione al problema dell’isolamento elettrico che ancora penalizza direttamente le isole minori […].

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