Da un’intervista a Innocenzo Cipolletta di Sebastiano Barsoni della puntata di focus economia del 12 maggio, recuperabile qui
Una interessante riflessione che non vuole giustificare gli sprechi (ma anzi li condanna apertamente) e su cui bisogna pensare per non tralasciare alcun dettaglio nelle scelte per indirizzare la crescita.
“L’europa (la BCE) deve sostenere i titoli delle nazioni che hanno preso le misure per ridurre il disavanzo. Visto che la Federal Reserve lo fa, perchè la BCE no? o fanno entrambi la stessa cosa, o noi ne usciamo penalizzati.
Con il taglio del disavanzo pubblico c’è spazio per dare sostegno alla domanda interna. Bisogna spostare il reddito da chi ha molto a chi ha poco: tassando chi ha di più si ferma la caduta dei consumi. Spostare la tassassazione dai redditi alle cose: meglio ridurre l’irpef e aumentare l’iva, o meglio ancora ridurre l’irpef per aumentare l’imu, sfruttando quei sistemi che permettono ai meno abbienti di non pagarla. Infatti se non chiedo loro i soldi con l’irpef, allora hanno i soldi per l’imu. Perchè questo? perchè un evasore può imbrogliare sul suo reddito, ma non sul suo possedimento! E’ infatti uno strumento di giustizia sociale usata in tutti i paesi: siamo l’unico paese civile a non pagare tasse sulla casa… Perchè? La Germania ha fatto così.
Attenzione al taglio della spesa pubblica: tagliano i consumi! quindi taglia la domanda interna. Gli sprechi sono spesa. Posso licenziare 10 usceri in un ufficio: va benissimo, però ho 10 stipendi in meno. Tagliare va bene: si chiama razionalizzazione della spesa pubblica. Ma questo non porta alla crescita. La crescita la si ha con lo spostamento delle tasse.”
Tags: crescita, IMU, irpef, spesa pubblica, tagli, tassazione
Chi conosce la costituzione italiana sa bene quanto sia bella e importante questa frase: poter esprimere liberamente il proprio pensiero in piazza.
Quanti morti sotto il regime, ma ora tutto è finito… o quasi!!!
Sotto l’uscio è passata una notizia che ho giudicato sconvolgente (le tv ben si guardano da questo argomento) .
Il fatto: Carlo Ruta (giornalista-blogger) ha un blog che parla di mafia in Sicilia. Dopo anni che il mondo ha i blog, solo in Italia poteva partire la causa contro questo strumento in quanto dovesse essere paragonato a testata giornalistica, con tutti gli iter, i costi e le gestioni dello stesso.
Milioni di blog sarebbero dovuti chiudere visto che gestiti esclusivamente a titolo gratuito e con l’unica motivazione di voler dire la propria opinione…
Il dramma: sia in primo grado che in appello il blog è stato condannato!! La legge supera la propria vocazione costiuzionale alla libertà di parola.
La salvezza: In cassazione (quindi con una sentenza definitiva equiparabile a legge) il blog non dovrà mai sottostare ai balzelli e doveri delle testate giornalistiche.
Per stavolta l’abbiamo scampata, ma questa situazione fa parecchio riflettere su quanto la legge possa essere utilizzata contro gli stessi ideali che dovrebbero averle create…
Chi vuole leggere più informazioni in merito può trovarle su questo articolo di zeusnews.it
Tags: blog, libertà espressione, registrazione, testata giornalistica, violazione
Nella puntata di 2024 di Enrico Pagliarini del 14 aprile (recuperabile qui) si parla di Agenda digitale, uno strumento che può portare enormi vantaggi all’italia per uscire dalla crisi.
Purtroppo poche aziende e politici sanno quanto sia importante la digitalizzazione per l’economia del paese. In GB il commercio elettronico rappresenta diversi punti percentuali del PIL. In diversi paesi hanno ministri dediti a questo mentre noi non abbiamo nemmeno un sottosegretario…
La resistenza è nelle pubbliche amministrazioni e nelle imprese private, che fanno reticenza alla condivisioni di informazioni e servizi.
Negli usa si son generate migliaia di posti di lavoro mentre per chi ha paura che la new economy sostituisca computer agli uomini facendo perdere posti di lavoro, basti pensare che in europa per ogni posto di lavoro “distrutto” la new economy ne crea due.
Unendo il fatto che una fibra ottica tra due città costa infinitamente meno e rende notevolmente di più rispetto ad una strada, vien da chiedersi il perchè i politici siano così fissati unicamente sull’asfalto? speriamo solo per ignoranza…
Dalla puntata del 15 maggio di focus economia di Sebastiano Barisoni, recuperabile qui.
Anni fa la asl di Reggio Calabria fu commissionariata per infiltrazione mafiosa: un generale dei carabinieri entrò in opera e dimezzò i costi: 3500e una scatola di cerotti da 20e, per 6 camici ne ordinavano 2800
A Palermo un carabinere improvvisiamente fa calare le tac da 128’000e a 9’000e, il ciclo di terapia per tuore alla prostata da 136’000e a 8’000e, garantendo lo stesso servizio
Oggi l’ex geerale dei carabinieri Maurizio scoppa, commissario della asl Napoli 1 con 1,3 miliardi di debito e 460 milioni di disavanzo, ha ridotto il debito di 400 milioni e il disavanzo abbattuto a 298, riducendo del 10% il costo degli acquisti di beni e del 5% quello dei servizi e del 20% la spesa per il personale.
Idem Maurizo Bortoletti (altro carabiniere) alla asl di Salerno, che ha fatto spendere 170 milioni in meno e sottoscritto un accordo con la confindustria locale per pagare i fornitori entro i termini di contratto (60-90gg) senza lamentele dei cittadini
Perchè continuare con le battute sui carabinieri, visto che il lavoro lo fanno a differenza dei politici messi lì???
Si
Tags: asl, riduzione, spesa sanitaria
Tratto da una puntata di inizio maggio di Focus Economia di Sebastiano Barisoni (recuperabile qui)
Un anno fa abbiamo fatto lo scudo fiscale:
su 100 miliardi di euro illegalmente portati fuori dall’Iitalia (ovvero su cui non c’è stata nessuna tassa) abbiamo chiesto che ci fosse pagato un 5% per farli rientrare…
Germania e Gran Bretagna (e altri) son andati in Svizzera e han firmato un contratto con cui la Svizzera pagava cash il 25% di tali conti, per poi passare ogni anno il 25% degli interessi maturati…
La Svizzera preferisce questa soluzione inquanto può mantenere l’anonimato dei suoi correntisti cui tanto tiene.
Se l’avessimo fatto noi?
Avremmo recuperato 37 miliardi subito e 500-600 milioni ogni anno…
Non c’è che dire sull’incapacità contrattuale passata….
Ora Monti sta tentando di rinegoziare le percentuali, ma con quello scudo passato in mezzo ai piedi, non è proprio così facile… Staremo a vedere se riuscirà a portare a casa qualche risultato nonostante il danno precedentemente fatto…
Tags: conti correnti, scudo fiscale, svizzera
Possibile che siam riusciti a farci multare da Strasburgo per i respingimenti dell’anno scorso verso la Libia? Altri stati avranno fatto di peggio, certo… però che figura ci facciamo?
(per chi vule rivedere una pagina su questo argomento, proponiamo questo articolo del 23-02-2012 di Vladimiro Polki Repubblica)
Ma i leghisti che si senton così nordici e metton le corna vikinghe, sanno che l’europa ci classifica e condanna come stato di incivili e con atteggiamenti da terzo mondo proprio per le scelte razziste che ha fatto questo partito politico? A livello pratico l’atteggiamento leghista è tipico di paesi sottosviluppati, in cui vige proprio la legge del Taglione. Paradossalmente la Lega autodefinisce il proprio pensiero politico come ciò che più condanna: da secondo/terzo mondo, ben lontano dal reale pensiero nordico di cui tanto vestono i panni senza però seguirne le idee…
Verrebbe da dire che la paghino loro la multa! Ma dato che li abbiamo messi noi al governo, dovremmo criticarci di lodarci quando ci dipingiamo buoni ed aperti, visto che nei fatti siam spesso razzisti, classisti e pronti ad additare il diverso.
Con la crisi europea vien da chiedersi se oltre a questioni economiche ci siano anche valori umani che giustifichino al diritto ad essere Europei. Dato che molti di noi si classificano tali o addirittura cittadini del mondo (civilizzato) vien da chiedersi se e siamo veramente tali o ci nascondiamo sotto il nostro solito velo di ipocrisia.
Tags: autocritica, condanna, libia, multa, razzismo, respingimenti, strasburgo





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